Giornata Mondiale Teatro, per la prima volta a sipari chiusi

Giornata Mondiale Teatro, per la prima volta a sipari chiusi
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Da quando venne istituita, nel 1961 a Vienna su iniziativa dell'Istituto Internazionale del Teatro, mai era accaduto di festeggiarla a sipari abbassati e platee vuote in quasi tutto il mondo. Ma in tempi di Coronavirus, si vive d'eccezionalità. E' così che il 27 marzo, forse un po' in sordina, anche per i palcoscenici italiani sarà la Giornata mondiale del teatro, celebrata quest'anno con un messaggio del pakistano Shahid Mahmood Nadeem. "Le sale sono ferme, ma il Teatro è vivo. Non è una chiusura, ma un'attesa", assicura all'ANSA Giorgio Barberio Corsetti, direttore del Teatro di Roma, tra i molti in questi giorni a puntare su una nuova platea, quella di web e social, per la quale si costruiscono cartelloni, appuntamenti, letture, streaming di spettacoli passati. "Noi abbiamo lanciato i Cantieri del Biondo - racconta Pamela Villoresi, alla guida del palcoscenico palermitano - Condividiamo con la città la fase creativa dello spettacolo. Così che lo spettacolo dal vivo sia una festa collettiva. Mi chiedo perché non abbiamo cominciato a farlo prima". "Il proliferare di questi interventi in rete è un tentativo di rompere la distanza ed esorcizzare il vuoto. A volte appare maldestro, altre inutile. Ma comunque 'necessario'", riflette Roberto Andò, direttore dello Stabile di Napoli. Lo sguardo però è anche al "dopo", al come ripartire. "Nulla sarà uguale e purtroppo - ragiona Massimo Romeo Piparo, direttore del Sistina di Roma - siamo stati i primi a pagare le conseguenze e saremo gli ultimi a ripartire. Dovremo fare i conti la nostra stessa essenza: lo stare vicini". "Misericordia di Emma Dante: noi lavoriamo per riproporla più avanti. Ma quando?", domanda Corsetti. "Noi - conclude Villoresi - puntiamo a Bengala a Palermo di Marco Carniti, ultimo spettacolo di stagione. All'aperto, a giugno, luglio o settembre". Purché si torni in scena. (ANSA).