La scienza è donna tra le strade di Roma: quando i muri parlano e raccontano

Il progetto di MA®T - Millennials A®t Work è un percorso per la consapevolezza del contributo femminile alla società attraverso la street art

La scienza è donna tra le strade di Roma: quando i muri parlano e raccontano

I muri parlano e ci raccontano tante cose, a volte assurde polemiche, altre insulti poco lusinghieri o dichiarazioni d’amore e noi assorbiamo, anche inconsciamente, questi messaggi spesso ignoti, immaginando i destinatari. La street art lavora sulle stesse pareti regalandoci però bellezza e consapevolezza, valorizzando angoli dimenticati o al contrario cercando tutta la visibilità possibile. Dall’11 novembre saranno cinque artiste ad occupare l’area vicino alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tre con un messaggio importante.

Rame13, Giulia Ananìa, Martina Cips De Maina, Zara Kiafar e Giusy Guerriero sono infatti le narratrici di una storia tutta al femminile, che spesso l’ufficialità della scienza ha sottostimato, ma che con le sue esponenti ci ha regalato una società migliore. 

Storie di donne

La necessità di raccontare una storia che includa anche l’universo femminile è quanto mai urgente nell’arte e in tutti i campi del progresso scientifico. Ancora troppo poche emergono e ancora tante cedono i riflettori ai colleghi maschi non necessariamente più meritevoli.

Ecco che allora, in una zona precisa della capitale, ad altissima (per non dire esclusiva) toponomastica maschile, verrà reso omaggio a donne che si sono distinte per esser state foriere di grandi scoperte, per aver per prime ottenuto una cattedra universitaria, viaggiato nello spazio, per aver scritto meravigliose poesie e aver fatto progredire la fisica. Tra queste Laura Bassi, Rosalind Franklin, Cecilia Payne e Ipazia che con il loro esempio possono ispirare le donne future.

Street art e incontri

 Sono tre le facciate a disposizione delle cinque artiste per iniziare a ridisegnare una storia più giusta e inclusiva. Accanto all’attività pittorica MA®T propone incontri con la cittadinanza che si snodano attorno al tema della partecipazione pubblica, facendo dialogare operatori e abitanti dall’11 al 13 novembre. Nelle giornate dell’11 e 12 inoltre sarà possibile usufruire di visite guidate alle opere a cura di teamwork Under 25 di Dominio Pubblico e dalle scuole che hanno preso parte al progetto. Il 13 novembre è in programma anche l’incontro "Scienzia(r)te: immagini, arte pubblica, strade che parlano delle donne nel mondo della scienza". E se siete curiosi di sapere in quale percentuale le donne sono ricordate nelle nostre strade il sito toponomosticafemminile.com rivela che su cento strade solo il 3% e il 5% si declinano al femminile, per altro includendo madonne e sante, mentre per gli uomini la cifra si aggira intorno al 40%. L’associazione Toponomastica Femminile interverrà anche come ospite insieme a Global Shapers, Ass. Eikon, Ass. Venus, Ass. Nessun Dorma, Università Roma Tre nella giornata di inaugurazione.

Certe battaglie appartengono a tutti/e 

 In un’ottica di miglioramento della società in cui viviamo nella giornata conclusiva, domenica 13 novembre, ci saranno anche le associazioni locali Comitato Adotta Uno Spazio Incolto e Rendilo Verde e Associazione Cuore Sociale, che si occupano della gestione degli Orti Urbani e del Parco di Veratti, proprio in virtù delle affinità con l’evento e della necessità di creare una rete solida in difesa della qualità della vita nelle città.