“Gli extraterrestri crearono l’homo sapiens e gli trasmisero la conoscenza”: le sconvolgenti teorie di Zecharia Sitchin
Un pianeta sconosciuto chiamato Nibiru entra ogni 3600 anni nel sistema solare. Da quel pianeta provenivano gli Anunnaki, esseri evoluti e giganteschi, che manipolarono geneticamente gli ominidi presenti sulla Terra e gli trasmisero la civiltà
Le scioccanti teorie di Zecharia Sitchin, studioso scomparso il 9 ottobre 2010 a New York, hanno appassionato schiere di lettori in tutto il mondo e continuano a farlo. Sitchin era uno scrittore e ricercatore, capace di leggere e tradurre come pochi la scrittura cuneiforme, salito alla ribalta per le sue tesi controverse sull'origine dell'umanità e le sue interazioni con antiche civiltà extraterrestri basate principalmente sull'interpretazione dei testi sumeri, babilonesi, egizi e dell'antico Medio Oriente, ma anche su quanto contenuto in libri sacri come la Bibbia.
Il pianeta Nibiru
Al centro della teoria di Sitchin vi è l'asserzione che un pianeta sconosciuto dall'orbita ellittica, chiamato Nibiru, entra periodicamente (precisamente ogni 3600 anni) nel sistema solare e si avvicina alla Terra. Questo corpo celeste sarebbe abitato dagli Anunnaki (Elohim, Nefilim o Anakim), una razza extraterrestre avanzata che, secondo Sitchin, avrebbe visitato il nostro pianeta nell’arco di migliaia di anni.
Lo studioso sostiene, inoltre, che gli Anunnaki avrebbero manipolato geneticamente gli ominidi presenti sulla Terra per creare l'Homo sapiens, dando vita ai primi esseri umani per impiegarli come lavoratori nelle miniere d'oro e in altre attività a loro necessarie.
Le prove che fanno scricchiolare la storia ufficiale
Realtà o fantasia? Mentre le teorie di Sitchin sono state accolte, inevitabilmente, con scetticismo dalla comunità scientifica e accademica tradizionale, esse hanno comunque suscitato un notevole interesse nel pubblico, ispirando discussioni sulla possibilità di vita extraterrestre e sulla reinterpretazione della storia umana. Le teorie di Sitchin sono infatti accompagnate da prove di carattere archeologico, astronomico, epigrafico e letterario che pongono il lettore davanti a veri e propri interrogativi che spesso fanno scricchiolare la storia ufficiale.
Per questo lo studioso azero, naturalizzato statunitense, continua a stimolare dibattiti e riflessioni critiche in numerosi settori accademici. Le sue teorie, caratterizzate da una profonda analisi storica e scientifica, offrono un'interpretazione innovativa dei fenomeni che hanno plasmato la società umana e la sua evoluzione.
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Le teorie
Le teorie dello scrittore si fondano anche su una reinterpretazione dei miti antichi attraverso un approccio interdisciplinare che coinvolge archeologia, linguistica e astronomia. Sitchin postula che molte delle antiche narrazioni mitologiche e quelle contenute negli antichi testi sacri, non siano mere allegorie culturali o rivelazioni religiose, bensì resoconti documentali di eventi storici effettivi, influenzati da civiltà extraterrestri avanzate.
L'ipotesi principale, come accennato, è che gruppi di alieni abbiano avuto un ruolo significativo nello sviluppo delle antiche civiltà terrestri, fornendo loro conoscenze tecnologiche e scientifiche superiori. Secondo lui, questi influssi risultano evidenti quando si considera la sorprendente precisione astrologica e architettonica constatabile in monumenti come le Piramidi di Giza, i monumenti sumerici, del Sud America o Stonehenge.
Le riflessioni sulle vere origini dell'umanità
Effettivamente le affermazioni di Sitchin sollevano importanti domande sul nostro passato collettivo e sugli usi della tecnologia nella storia. Le sue teorie inducono a una rilettura critica dei testi antichi, proponendo nuove prospettive di ricerca sia in campo storico che antropologico. Malgrado siano oggetto di controversia, contribuiscono a una riflessione sull'evoluzione umana e sulle potenziali interazioni con altre forme di intelligenza.
In definitiva le teorie elaborate dallo studioso rappresentano un audace tentativo di ridefinire la nostra comprensione dell'antica storia umana. Sebbene le sue affascinanti conclusioni richiedano ulteriori verifiche e siano spesso al centro di intensi dibattiti, esse aprono nuovi orizzonti per la ricerca scientifica e culturale, sfidando il pensiero convenzionale e promuovendo un dialogo aperto sulle origini e il destino dell'umanità.
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