I portici di Bologna sono patrimonio Unesco. Riconoscimento anche per le foreste, si allarga il perimetro di Firenze

Bologna esulta, per una candidatura fortemente identitaria. Soddisfazione anche a Firenze, Nardella: "Giornata storica". Foreste: riconosciuti i caratteri ecologici peculiari di ulteriori faggete vetuste nei parchi di Aspromonte, Gargano e Pollino

I portici di Bologna (Foto Ansa)
I portici di Bologna (Foto Ansa)
TiscaliNews

I portici di Bologna sono diventati patrimonio dell'umanità: il riconoscimento è arrivato dall'Unesco che ha accettato la candidatura alla quale il Comune e la città hanno lavorato per anni. Dalla a 44/a sessione del Comitato del patrimonio mondiale svoltasi online da Fuzhou (Cina) per l'Italia sono arrivati anche altri riconoscimenti.

Il primo riguarda Firenze, il cui centro storico è inserito nella lista dei patrimoni fin dal 1982, uno dei primi in Italia. Il perimetro si amplia. Il secondo oltre 8.000 ettari di foreste italiane, con il riconoscimento dei caratteri ecologici peculiari di ulteriori faggete vetuste mediterranee nei parchi nazionali di Aspromonte, Gargano e Pollino.

La gioia di Bologna

Bologna esulta, per una candidatura fortemente identitaria, per la quale le istituzioni cittadine e non si sono impegnate a fondo. Il titolo è per 62 km di portici, 42 dei quali nell'area del centro storico, riconosciuti dall'Unesco come un unicum non solo e non tanto dal punto di vista architettonico, ma anche da quello sociale. Nati nel medioevo come un modo per ampliare le abitazioni ai piani alti, i portici bolognesi sono, di fatto, un immenso spazio privato messo a disposizione del pubblico e un immenso spazio pubblico che richiede l'impegno dei privati per la sua manutenzione, a volte, in città, al centro delle polemiche.

Ma sono soprattutto uno spazio che accoglie e dove si cammina insieme, come lo ha definito un bolognese d'adozione come l'arcivescovo Matteo Zuppi che fin dal suo arrivo in città ha sempre sottolineato la portata simbolica ed evocativa dei portici: "è la città che si fa casa e la casa che si fa città", ha detto il cardinale, esprimendo la sua gioia per il riconoscimento dell'Unesco.

Si allarga il centro storico di Firenze (Foto Ansa)

Tengono insieme il sentimento religioso e quello laico

I portici tengono insieme il sentimento religioso e quello laico: accompagnano l'ascesa al santuario della Madonna di San Luca e sono da sempre luogo d'incontro, di riparo e di protezione per chiunque li cerchi. Permettono di girare per la città senza ombrello quando piove, ma anche di trovare più facilmente un giaciglio per chi una casa non ce l'ha. Francesco Guccini li ha paragonati alle cosce di una mamma che culla i suoi figli. Sono stati un simbolo dell'esplosione turistica degli ultimi anni e hanno rappresentato anche un'arma per il ritorno alla vita dopo i lockdown imposti dalla pandemia, offrendo una possibilità in più di svolgere all'aperto attività che abitualmente si fanno al chiuso.

Nel dossier Unesco le punte di diamante sono state, oltre a San Luca, il vastissimo portico dei Servi dove si svolge il tradizionale mercatino di Natale, ma anche i portici più moderni come quello nel quartiere periferico della Barca, dove l'edilizia popolare ha scelto di replicare il modello dei portici, anche per sottolineare il radicamento di questo elemento architettonico nell'anima più intima della città.

L'esultanza del sindaco

Esulta il sindaco Virginio Merola, che con questo riconoscimento conclude di fatto i suoi dieci anni di mandato. "Questo titolo rappresenta un grande onore e una grande responsabilità per Bologna, saremo all'altezza di questo riconoscimento", assicura.

Le foreste italiane

"Oltre 8.000 ettari di foreste italiane sono stati proclamati patrimonio mondiale dell'umanità Unesco a dimostrazione della ricchezza e dell'unicità degli ecosistemi naturali del nostro Paese e dell'efficacia delle azioni di conservazione delle aree protette nazionali". Lo rende noto il Ministero della Transizione ecologica spiegando che lo ha deciso oggi la 44/a sessione del Comitato del patrimonio mondiale che, in occasione dei lavori tenuti a Fuzhou in Cina, ha riconosciuto "i caratteri ecologici peculiari di ulteriori faggete vetuste mediterranee nei parchi nazionali di Aspromonte, Gargano e Pollino".

Parco Aspromonte, faggeta ambiente unico

"L'unicità della faggeta vetusta di Valle Infernale è legata anche al substrato geologico metamorfico e ai processi tettonici che caratterizzano il paesaggio selvaggio d'Aspromonte creando un ambiente unico nell'area di distribuzione del faggio", afferma il presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte Leo Autelitano, commentando l'inserimento di Valle Infernale - gestita dai Carabinieri Forestali - Raggruppamento Biodiversità - tra i patrimoni mondiali dell'Umanità dell'Unesco.

Scrigno di biodiversità

"L'ingresso nel sito seriale 'Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe' - prosegue Autelitano - certifica l'unicità ecologica di Valle Infernale, quale scrigno di biodiversità che sarà possibile conservare per le generazioni future nonostante i cambiamenti climatici in atto. Grazie all'integrità dell'ecosistema forestale e alla protezione integrale dell'area questo inestimabile patrimonio sarà conservato per le generazioni future come richiesto dalla convenzione Unesco".

"Esprimo più vivi compiacimenti e fervide congratulazioni per il riconoscimento ottenuto - afferma il comandante del Reparto carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria, ten. col. Alessandra D'Amico. - L'inserimento della faggeta vetusta di Valle Infernale nella rete Unesco, riconosce l'importanza di uno dei luoghi più pregiati del nostro territorio e conferma l'importanza dell'enorme e unico patrimonio di biodiversità salvaguardato dal costante impegno costante del Reparto".

Firenze, si allarga il centro storico

L'Abbazia di San Miniato, la Chiesa di San Salvatore al Monte, le Rampe, il Piazzale Michelangelo, il Giardino delle Rose e quello dell'Iris, diventano patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. L'estensione dell'area del centro storico, già contemplata, è stata infatti oggi ratificata dall'Unesco durante la 44/a sessione del Comitato del patrimonio mondiale svoltasi online da Fuzhou (Cina). "Una giornata storica", ha dichiarato il sindaco Dario Nardella.