Marino Sinibaldi lascia Radio3, mi mancherà moltissimo

Marino Sinibaldi lascia Radio3, mi mancherà moltissimo
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 02 APR - "Non ci sono parole possibili per definire il debito che ho verso tutti quelli che in questi anni sono passati di qui. Per quanta stima possa circondarci all'esterno, non si può immaginare quanto sia stato entusiasmante e appagante lavorare (anzi di più: trascorrere le giornate) con le donne e gli uomini che in questi anni hanno fatto questa radio. Un piccolo mondo di intelligenza, generosità, allegria, dedizione al lavoro e attenzione agli altri che mi mancherà moltissimo. Ma questo tutte e tutti a Radio3 lo sanno già". E' il saluto di Marino Sinibaldi nel giorno in cui lascia Radio3 che ha diretto dal 2009. "Nel giorno in cui lascio Radio3, dopo quasi 12 anni di direzione e molti di più di collaborazione, non posso che ringraziare anzitutto chi ci ha seguito e incoraggiato. Il pubblico di Radio3 non è infatti una semplice somma di ascoltatrici e ascoltatori; è una comunità viva che ama la cultura, discute i fatti e le idee politiche, scientifiche, sociali del proprio tempo, si appassiona all'arte, alla musica, al cinema e al teatro, legge libri e vuole conoscere gli autori, sempre alla ricerca di nuovi valori e nuove creazioni" dice Sinibaldi. "Il cammino di Radio3 in questi anni è proceduto lungo questi singolari binari: da un lato la devozione alla tradizione culturale, ossia all'accumulo di cose belle e intelligenti che l'umanità ha prodotto attraverso i secoli; dall'altro la ricerca di valori ed esperienze nuove, che ogni volta tentano di situarsi all'altezza dei traguardi, le domande, le inquietudini del proprio tempo.Questo è diventato particolarmente vero nei tempi drammatici che stiamo vivendo". Sinibaldi esprime anche "gratitudine e la speranza che tutto questo possa continuare, proseguire e migliorare: Andrea Montanari, che prende il mio posto, ha una straordinaria esperienza giornalistica e una originale curiosità intellettuale. Sarà interessante per me che tornerò a essere quello che ero da ragazzo, ossia un attento ascoltatore di Radio3, assistere al suo tentativo di aggiungere qualcosa di vitale alla vocazione di questo canale". (ANSA).