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Straordinario, quel manoscritto su papiro è la più antica testimonianza sulla infanzia di Gesù

Per molto tempo, nella biblioteca di Amburgo, dove era conservato l’avevano ritenuto un documento insignificante. Poi due esperti l’hanno tradotto e si sono convinti si tratti della più antica copia sopravvissuta del Vangelo dell’infanzia di Tommaso con notizie su quella di Gesù.

di Tiscali Cultura   
Il frammento su papiro (Staats- und Universitätsbibliothek Hamburg / PD)
Il frammento su papiro (Staats- und Universitätsbibliothek Hamburg / PD)

Il documento risalirebbe a più di 1600 anni fa e potrebbe rappresentare il più antico resoconto sulla infanzia di Gesù Cristo.

E’ scritto su papiro ed è stato prodotto nel IV o V secolo. Per molto tempo, nella biblioteca di Amburgo, dove era conservato l’avevano ritenuto un documento insignificante. Poi due esperti - come ricorda New York Post - l’hanno tradotto e si sono convinti si tratti della più antica copia sopravvissuta del Vangelo dell’infanzia di Tommaso.

Lo si era ritenuto una sorta di lista della spesa

Secondo Lajos Berkes, docente di teologia, uno dei due uomini che hanno decifrato il documento, "il frammento di papiro è di straordinario interesse per la ricerca".

L’esperto ha spiegato perché per lungo tempo è stato ritenuto di poca importanza. “Si pensava che facesse parte di un documento di uso quotidiano, come una lettera privata o una lista della spesa, perché la grafia sembra così goffa". C’è stato però qualcosa che ha indotto gli studiosi ad approfondire. “Abbiamo notato per prima cosa la parola Gesù nel testo – ha detto Berkes -  Poi, confrontandolo con numerosi altri papiri digitalizzati, lo abbiamo decifrato lettera per lettera e ci siamo subito resi conto che non poteva essere un documento di tutti i giorni”.

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Proviene dall'Egitto antico

Il prezioso papiro contiene un totale di 13 righe in lettere greche e proviene dall'Egitto tardo antico, che a quel tempo era una società cristiana. Il manoscritto descrive l’inizio della “vivificazione dei passeri” – una storia dell’infanzia di Gesù in cui trasforma 12 passeri di argilla in uccelli vivi. Secondo il testo, Gesù stava giocando accanto a un ruscello impetuoso dove modellava i passeri con l'argilla morbida. Quando fu rimproverato da suo padre Giuseppe, il bambino di 5 anni Gesù batté le mani e diede vita alle figure di argilla”. Questa la storia.

Non è stato incluso nella Bibbia

Bisogna precisare che il Vangelo dell'infanzia di Tommaso (IGT) descrive l'infanzia di Gesù, ma non è incluso nella Bibbia. La storia descritta, come altre riportate, era comunque popolare e diffusa sia nell’antichità che nel Medioevo.
 
Pare che il testo apocrifo non sia stato incluso ufficialmente nel libro sacro in quanto alcuni primi scrittori cristiani dubitavano della sua accuratezza.
 
Appare plausibile che il Vangelo dell’infanzia di Tommaso sia stato scritto per la prima volta nel II secolo; tuttavia, fino ad ora, un codice dell'XI secolo era la più antica versione greca conosciuta del testo. Questo, in sostanza, è più vecchio di ben 600 anni.

Originariamente scritto in greco

L’altro esperto che ha contribuito a decodificare il frammento di papiro, Gabriel Nocchi Macedo, ha detto che i risultati su questa copia greca tardoantica dell'opera “confermano l'attuale valutazione secondo cui il Vangelo dell'infanzia secondo Tommaso è stato originariamente scritto in greco”.

Il manoscritto – ad avviso dei due esperti – potrebbe essere stato realizzato sul frammento di papiro come esercizio di scrittura in una scuola o in un monastero. In ogni caso, sostengono, “dal confronto con i manoscritti già conosciuti di questo Vangelo, sappiamo che il nostro testo è il più antico".
 

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