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Il circolo Ichnusa di Madrid: una finestra che dalla Sardegna si apre e guarda verso il mondo

Il prossimo anno compirà vent'anni, ma ha ancora lo spirito adolescenziale di chi è alla riscoperta di tutto

Fabio Marceddudi Fabio Marceddu   
Il circolo Ichnusa di Madrid: una finestra che dalla Sardegna si apre e guarda verso il mondo

L'anno prossimo compirà vent'anni ma il Circolo Sardo di Madrid “Ichnusa” ha ancora lo spirito adolescenziale di chi è alla scoperta e alla riscoperta di tutto. Instancabile operatore di questa realtà che in Spagna opera in nome e per conto della Sardegna è Gianni Garbati. Artista poliedrico, con una formazione teatrale, si è formato negli anni ‘70 nella fervida Roma, che traboccava di stimoli e di intuizioni artistiche. Dopo aver girato in lungo e in largo lo stivale, Gianni ha lavorato prevalentemente come scenografo collaborando con alcune delle compagnie più significative in ambito isolano e con alcuni dei registi che hanno dominato la scena nel panorama nazionale.

Poi al principio delle Nuovo Millennio è arrivata la Spagna. La Spagna è stata una scelta ponderata e voluta e la creazione del Circolo dei Sardi non una necessità ma una volontà di poter sostenere e diffondere la millenaria cultura sarda che ha radici antiche ma che guarda al futuro con uno sguardo nuovo. Madrid è una delle quattro città dove operano i circoli sardi nella Spagna (Barcellona, Valencia e Saragozza) ma l'opera che svolgono queste “ambasciate dell'Isola” è molto di più di un semplice servizio culturale. Una programmazione costante che attraverso una serie di iniziative legate al mondo della cultura, della letteratura, della musica e di molto altro, permettono alla Sardegna di essere una voce nell’infinità delle proposte della vivace capitale Spagnola.

Gianni Garbati ha portato con sé il suo mondo e nella sua programmazione ha prevalso sicuramente la sua vocazione artistica; sono tanti gli artisti che hanno potuto condividere la propria arte nella Capitale (ricordiamo la cantante musicista Rossella Faa, l'attrice e regista Cristiana Maccioni, il giornalista Vito Biolchini ed il poliedrico Elio Turno Artemalle, l'infaticabile Rita Atzeri, e la scoppiettante compagnia Lucidosottile, ancora l'attore e regista Marco Spiga, e Lia Careddu una delle attrici sarde più rappresentative e conosciute al di fuori dall'isola. Ma non solo, è stato importante nel 2018 portare a Cagliari, la diretta del programma della prima Rete spagnola (RNE Radio Nacional de España) "No es un dia cualquiera" (Non è un giorno qualunque), presentato dalla giornalista Pepa Fernandez che hanno fatto conoscere la Sardegna al pubblico spagnolo, non meno importante è stata la consegna al Museo del Toboso in Castilla La Mancha del libro "Don Chisciote de sa Manzia” tradotto in sardo.

Tutto questo è avvenuto in un continuo dialogo con le istituzioni spagnole ma anche con le altre realtà italiane, come gli Istituti italiani di Cultura (che qui operano con grande seguito) e le altre realtà associative di migranti proveniente da altre regioni.

Ma non solo una finestra sull'arte, anche una antenna che dall'esterno avverte la necessità di una lingua comune, una koinè del sardo scritta che sia manifesto di un movimento di maggiore autonomia e consapevolezza e che magari ispirata al modello catalano possa essere motivo di unione e non divisione delle diverse realtà linguistiche dell'Isola.

Essere sardi fuori dai confini unisce e Gianni ha operato in una direzione che ha portato il Circolo dei Sardi di Madrid ad essere una realtà riconosciuta e conosciuta; uno sportello per tutti i sardi dal punto di vista pratico ma anche burocratico e per quel che riguarda l'arte sarda, una finestra dalle atmosfere internazionali. Per il ventennale della sua fondazione ci sono in ballo molte iniziative, che continueranno nell'ottica di promozione dell'Isola, in tutte le sue sfumature conosciute ed anche in quelle meno conosciute. I greci diedero alla Sardegna il nome Ichnusa per la sua forma che ricordava l'orma di un piede lasciata, le orme il circolo di Madrid le sta lasciando da venti anni: deseamos (auguriamo) altri anni pieni d'arte amore e passione.

N.d.A

I circoli sardi sono una realtà culturale presente in tutte le regioni Italiane e nei cinque continenti, sono il legame che lega i sardi emigrati in più riprese dalla nostra isola, e sono spesso la porta di iniziative culturali che lavorano di pari passi per creare nuove opportunità di promozione dell'isola e dei suoi “punti di forza”: una promozione a 360 gradi.

Fabio Marceddudi Fabio Marceddu   
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