Tiscali.it
SEGUICI

Trovate millenarie ed enigmatiche strutture: le chiamano le “Porte dell’Inferno”

Si tratta di costruzioni misteriose edificate in una zona vulcanica e inospitale. Le immagini satellitari hanno delineato muri che ricordano porte sbarrate e insidiose. E poi ce ne sono che sembrano aquiloni. Ancora non si sa a cosa servissero

Ignazio Dessi'di Ignazio Dessi'   
Una foto satellitare della zona delle Porte dell'inferno (CNES/Airbus, tramite Google Earth)
Una foto satellitare della zona delle Porte dell'inferno (CNES/Airbus, tramite Google Earth)

Sono più di 400 e si crede risalgano a oltre 9mila anni fa. In Arabia Saudita le chiamano Porte dell’inferno. Per di più si trovano un una zona vulcanica, nel campo lavico di Harrat Khaybar, 14.000 chilometri quadrati, a circa 137 chilometri a nord-est di Al Madinah (Medina).

Un posto decisamente ostile. Eppure gli archeologi hanno accertato che un tempo gli esseri umani lo abitavano.

Le foto satellitari

Dalle immagini satellitari risultano centinaia di strutture risalenti a 9 millenni fa. Le mura individuate sono costruite in un modo tale da far pensare a porte sbarrate e insidiose: le porte dell’inferno, appunto.
 
Insieme a questi ci sono altri muri antichissimi che somigliano, per forma, a degli aquiloni. E ancora delle strutture circolari a cui sono stati attribuiti i nomi di occhi di bue e ruote.
 
Per quanto riguarda i cosiddetti aquiloni, gli esperti pensano possa trattarsi di recinti che avevano la funzione di intrappolare gli animali. Probabilmente non per ucciderli ma per catturarli e addomesticarli.

Harrat Khaybar (NASA/CNES/Airbus, tramite Google Earth )

"Opere degli antichi"

Da tempo gli esponenti delle tribù beduine parlavano della presenza in quelle zone di opere degli antichi, ma è stato solo con lo sviluppo delle immagini satellitari (Google Earth) che tali formazioni sono state identificate e classificate come opere delle comunità neolitiche.
 
Il professor David Kennedy, dell’Università dell’Australia occidentale, uno dei primi studiosi a documentarle, ha identificato oltre 400 muri in pietra.
 
L’esame di queste strutture è stato fatto anche con la fotografia aerea. Nelle regioni di Khaybar e AlUla sono state identificate strutture definite, in arabo, Mustatil, ovvero rettangolo.
 
Ma come mai gli uomini di quel periodo abitavano un posto simile? Secondo Kennedy la realtà è che nel Neolitico queste aree erano significativamente più verdi e ci sarebbero stati gruppi considerevoli di persone e branchi di animali che si spostavano in quei territori.
 
Poi, nei millenni, le cose sono cambiate. Ma gli archeologi considerano l'area di Khaybar unica per la grande varietà di strutture e la loro straordinaria preservazione proprio grazie all’arido clima locale.

Il mistero resta

Resta però un mistero: lo scopo per cui queste strutture sarebbero state utilizzate. Come accade quando non si hanno risposte precise si è ipotizzato che fossero strutture rituali, ma finora, come spesso accade, gli archeologi non sanno dire con esattezza quale fosse la ragione pratica per cui sono state costruite.

(Fonte Arkeonews)

VEDI ANCHE

Archeologia e mistero, studiosi scioccati: quella tavoletta cuneiforme parla di un evento che colpì la terra nel 3mila a.C.

Chi ha fatto il pugnale di Tutankhamon? E' di origine extraterrestre. Lo conferma uno studio scientifico

I misteri della Piramide, Malanga: “Altro che cunicolo, noi abbiamo rilevato enigmatiche e gigantesche strutture”

Gli elmi cornuti trovati in Danimarca non sono vichinghi, appartengono agli antichi shardana

Perchè Hitler voleva il Santo Graal e la lancia di Longino: da Agarthi ai misteri del Tibet, la caccia esoterica dei nazisti

Quei monili sembrano proprio aerei: come facevano gli antichi precolombiani a conoscerli due millenni fa?

Scavando trovano una vampira nella tomba: la prova dell'esorcismo nella bocca. Ricostruito il volto

Dentro la roccia di milioni di anni un martello: eppure a quell’epoca l’uomo non esisteva ancora. Un vero enigma

La misteriosa mappa di Piri Reis con l’Antartide prima che fosse coperta dai ghiacci. Copiata da carte prediluviane?

Mar Nero, scoperti i relitti di 60 antiche navi: una è la più antica del mondo. Alcune hanno forme sconosciute

Nel canale uterino e nel torace le prove di un orribile parto: studiosi scioccati dopo l'analisi della mummia

I Neanderthal si baciavano (e non solo) con i Sapiens e sapevano curarsi con medicine naturali

Cosa ci fa un monolito con iscrizioni sumere in Sud America? Per gli archeologi ufficiali è difficile spiegarlo

Nell’Oceano un galeone col più grande tesoro della storia: bauli di monete, oro e smeraldi. Chi se lo contende

Antiche piramidi al largo di Cuba: da far riscrivere la storia, fu clamore mondiale. Eppure non se ne parla più

Gunung Padang sconcerta gli archeologi, scoperta la più antica piramide del mondo: è dell’era glaciale

Mont’e Prama, a caccia di giganti col georadar: le incredibili scoperte del professor Ranieri

Lo studioso mago del georadar: “Non solo Giganti, sotto Mont'e Prama c'è un mistero che va svelato”

Rilevazioni a Mont’e Prama: "In quel sito si trova un tesoro. Perché abbiamo criptato tutto e chi ha i dati” 

Da millenni svettano nei cieli sardi: chi li ha costruiti? Quando? Perché? Giovanni Ugas ci svela i segreti dei nuraghi (2 p)

Un nuraghe a Cagliari, Ugas: “Più grande di quello di Barumini. A che punto siamo e cosa c'è da fare ora”

Cronaca di una passeggiata con Giovanni Ugas sul sito del nuraghe di Monte Urpinu a Cagliari

“Ecco chi erano i Popoli del mare. Gli Shardana? Gli antichi sardi nuragici": il nuovo libro di Giovanni Ugas

“Gli Shardana e l’Egitto: da guardie scelte di Ramses II alla guerra contro Ramesse III": il nuovo libro di Giovanni Ugas

"I Popoli del mare e la guerra vittoriosa contro i grandi imperi. Una terra di Eroi e Giganti": il nuovo libro di Giovanni Ugas

La nuova rivoluzionaria tesi sul mistero di Atlantide, l’archeologo: “Ecco dove si trovava davvero e perché è scomparsa”

 

Ignazio Dessi'di Ignazio Dessi'   
I più recenti
T Coronae Borealis brillerà di nuovo (Ansa)
T Coronae Borealis brillerà di nuovo (Ansa)
Su Nuraxi, pannelli fotovoltaici e in alto gli archeologi Zucca e Ugas (Foto Ansa)
Su Nuraxi, pannelli fotovoltaici e in alto gli archeologi Zucca e Ugas (Foto Ansa)
Il frammento su papiro (Staats- und Universitätsbibliothek Hamburg / PD)
Il frammento su papiro (Staats- und Universitätsbibliothek Hamburg / PD)
Le Rubriche

Daniela Amenta

Sono giornalista. E ho scritto anche tre libri diversissimi tra loro: un giallo...

Fabio Marceddu

1993 - Diploma triennale come attore dell'Accademia d'arte drammatica della...

Ignazio Dessi'

Giornalista professionista, laureato in Legge, con trascorsi politico...

Cinzia Marongiu

Direttrice responsabile di Milleunadonna e di Tiscali Spettacoli, Cultura...

Stefano Miliani

Giornalista professionista dal 1991, fiorentino del 1959, si occupa di cultura e...

Francesca Mulas

Giornalista professionista, archeologa e archivista, è nata a Cagliari nel 1976...

Giacomo Pisano

Giornalista pubblicista, laureato in archeologia medievale, da vent’anni si...

Cristiano Sanna Martini

In passato ha scritto per L’Unione Sarda, Il Sole 24 Ore, Cineforum, Rockstar...

Claudia Sarritzu

Giornalista, per 10 anni anni ha scritto di politica nazionale e internazionale...

Camilla Soru

Cagliaritana, studi classici, giornalista pubblicista, ha intrapreso la carriera...

Cronache Letterarie

Ho fondato Cronache Letterarie nel 2011 con un’attenzione a tutte le forme di...