Chanel n.5: cento candeline per il profumo che "sa di donna". Ecco cosa contiene

Il 5 maggio 1921 nasceva il profumo più iconico di sempre, ispirato dai ricordi più intimi della sua creatrice e destinato a diventare il simbolo di una donna elegante e controcorrente

Si dice che l’olfatto sia tra i sensi quello più abile nell’innescare la memoria e il ricordo. Probabilmente lo sapeva bene quel genio del marketing che inventò un profumo in grado di superare l’offesa degli anni e conservare il suo mito intatto fino a oggi.

Parliamo di Coco Chanel, l’istrionica, la diva, la creativa che ha ridisegnato i confini dello stile e della moda anticipando i tempi e gettando le fondamenta per il mondo del fashion moderno.

Aveva idee chiarissime Coco quando nel 1920 dichiarava: "Un profumo da donna che sappia di donna, nessun olezzo di rosa o mughetto ma qualcosa di elaborato, che resti addosso”. Il suo interlocutore, Ernest Beaux, chimico cresciuto a San Pietroburgo alla corte degli zar, era il naso eccellente incaricato di realizzare un prodotto unico.

Ci volle un intero anno di lavoro e il 5 maggio 1921 il profumo, appena lanciato sul mercato, raccolse subito il favore del pubblico senza perderlo mai, è ancora oggi tra i più venduti al mondo.

Un mito eterno

Come trasformare il profumo in un prodotto iconico e senza tempo? Semplice per Coco che ha saputo fare di se stessa un’opera d’arte. Intanto conferirgli un ruolo: stimolare una donna volitiva, niente affatto fragile, sicura di sé, anche contro corrente e poi scegliere un’immagine semplice, elegante che mostri la bellezza senza fronzoli per il packaging e che strizzi l’occhio a Parigi, che di stile se ne intende. Il tappo infatti ricorda place Vendome, un omaggio alla città del lusso.

Arriva poi una straordinaria occasione quando Marylin Monroe nel 1952 dichiara alla stampa: “Cosa indosso a letto? Chanel n.5” il profumo diventa l’icona di un’epoca.

Il mito si rinnova grazie a altre dive come Catherine Deneuve, e poi Carole Bouquet, protagonista di alcuni spot girati dal celebre regista Ridley Scott. Negli Anni 90 è il volto di Nicole Kidman a rappresentare Chanel N° 5, dopo di lei, nel 2014, la super modella Gisele Bundchen. Unico testimonial maschile Brad Pitt.

Il genio di Cocò e il firmamento di star che hanno rappresentato il suo prodotto hanno contribuito a creare un vero culto intorno al profumo.

Per raccontare e celebrare questo successo sono usciti due volumi: "Coco Chanel. Unica e insostituibile", biografia ragionata della giornalista Roberta Damiata, edito da Diarkos e "Chanel N° 5. Il profumo del secolo", con fotografie e illustrazioni in quattro edizioni internazionali (italiano, inglese, francese e tedesco) di Chiara Pasqualetti Johnson, edito da White Star.

Cosa c’è in una boccetta di Chanel n.5?

La prima a suggerire a Coco Chanel l’idea di un profumo potrebbe essere stata Misia Sert, celebre regina dei salotti parigini e pare che lo studio di questo profumo sia partito da un ricordo personale di Coco: l’odore delle mani di sua madre, lavandaia della Provenza. Occorreva un prodotto pulito, fresco, innovativo. Per realizzarlo Ernest Beaux compì una piccola trasgressione, infatti propose una fragranza a bouquet misto mentre fino ad allora si era sempre ricorsi a un’unica essenza per volta. Preparò per Coco 24 varianti e la scelta di lei, ricadde sulla boccetta numero 5, casualmente il suo numero fortunato.

Coco decise allora di lanciare il profumo proprio il 5 maggio, quinto mese dell’anno, con un nome semplice: Chanel n. 5. Anche questa fu una piccola trasgressione perché, per la prima volta, il prodotto prese il nome della sua creatrice.

Ed ecco la ricetta per un successo intramontabile: famiglia fiorita-Aldeidata, note olfattive, testa di Aldeidi, bergamotto, limone e neroli, cuore di gelsomino, rosa, iris e mughetti, fondo di vaniglia, sandalo, ambra e vetiver.

La prossima volta che lo annuserete soffermatevi a riconoscere gli elementi e non dimenticate l’ingrediente segreto di Coco: lo stile.