Kim Kardashian guai per la statua trafugata. L'Italia chiede la restituzione

Kim, col marito Kanye, nel mezzo di un caso di contrabbando. La statua acquistata per la loro casa è probabilmente frutto di uno scavo illegale

di Tiscali News

Una scultura di età romana potenzialmente rubata dall'Italia sta creando problemi a Kim Kardashian. La super-influencer, il cui divorzio amichevole dal rapper Kanye West ha fatto il giro del mondo, viene citata in documenti legali come l'importatrice di una statua che le autorità americane hanno bloccato in dogana cinque anni fa all'arrivo nel porto di Los Angeles. Descritta nei documenti di importazione come "Frammento dell'Atena Samia di Mirone, Calcare, Romana, primo-secondo secolo d.C.", la scultura sarebbe stata scavata e esportata illegalmente dall'Italia che adesso ne chiede la restituzione, si legge in nuovi documenti depositati la scorsa settimana presso una corte federale di Los Angeles.

Il caso risale al 2016, quando la statua arrivò in una cassa contenente 40 tra "antichità, mobili moderni e oggetti decorativi" per un valore di 745.882 dollari. La statua, come riporta ArtNet News, era stata esportata sulla base di un tariffario doganale per "antichità di età superiore a 100 anni", non come materiale di scavo. Le prime indagini avevano messo in luce contraddizioni nei documenti sulla provenienza. In assenza di conferme che nessuna legge dello stato italiano era stata violata, la scultura era stata sequestrata un mese dopo l'arrivo. I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale, coinvolti nelle indagini, avevano sostenuto di aver fotografato la scultura alla fiera dell'arte di Maastricht nel 2011. Era poi entrato in gioco un archeologo del ministero che, dopo aver esaminato l'Atena, aveva concluso che era stata "saccheggiata, contrabbandata e illegalmente esportata dall'Italia".

La nuova richiesta della procura americana non ipotizza reati da parte della diva, né si sospetta che la Kardashian fosse a conoscenza della provenienza potenzialmente illegale. Un portavoce di Kim ha oggi preso le distanze dalle notizie emerse sui media Usa definendole "non accurate". Secondo documenti della procura, Kim e Kanye avrebbero acquistato l'Atena dalla galleria di Axel Vervoordt, il mercante d'arte e interior designer belga responsabile del rifacimento della villa acquistata dalla coppia nel 2013 a Calabasas: "Un'oasi di luce e di purezza" l'aveva definita a cose fatte il magazine "Architectural Digest", mentre lo stesso rapper, che aveva incrociato il gallerista tra fiere dell'arte e mostre a Maastricht e Venezia, aveva parlato di "un monastero belga futurista". Vervoordt avrebbe comprato la statua dalla galleria Chanel di Parigi e questa, parlando con Artnet News, ha difeso la legittimità della provenienza: verrebbe da una casa d'aste in Germania che a sua volta l'avrebbe acquistata da una collezione britannica.