Da Chaplin a Morricone e a "Pulp Fiction": quando musica e film vanno a braccetto

"Luci della ribalta", "Guerre stellari" o "Rocky" non sarebbero stati gli stessi senza musica: "I maestri delle colonne sonore" è una serie sulla piattaforma in streaming Nexo che svela i segreti della musica nel cinema

Ennio Morricone

Come sarebbe stato "Guerre stellari" senza musica? E "Lo squalo", e "Rocky" e tutti gli altri? Molto diversi, senza dubbio, e certamente più poveri. La piattaforma in streaming Nexo+ presenta "I maestri delle colonne sonore", serie in dodici episodi che racconta lo strettissimo e fortunato legame tra musica e film. Un legame antico quanto il cinema stesso: le primissime proiezioni cinematografiche erano accompagnate da musicisti che suonavano dal vivo, e la prima colonna sonora, firmata da Max Steiner per "King Kong", risale a quasi un secolo fa.

A "Star Wars" e "Rocky Balboa" aggiungiamo "Psycho" di Alfred Hitchcock, "E.T. l'extraterrestre" di Steven Spielberg, "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino, "Il Padrino" di Francis Ford Coppola: sono innumerevoli le pellicole che evocano subito musiche e suoni inconfondibili create da compositori che devono la loro fama proprio alle colonne sonore.

I maestri delle colonne sonore, le locandine dei film più celebri

Registi e compositori, una fortunata alleanza

Non è raro che in questo connubio tra immagine e suono si siano consolidate felici alleanze tra registi e musicisti: Nino Rota, compositore milanese scomparso nel 1971, collaborò con tantissimi artisti di fama internazionale ma fu per Federico Fellini che firmò motivi memorabili in "Otto e Mezzo", "La strada", "I vitelloni", "Giulietta degli spiriti". Alla coppia Fellini-Rota la casa discografrica Sugar ha dedicato una bella playlist su Spotify. Chi non pensa immediatamente ad "Amarcord" sentendo "Danzando nella nebbia", o non ha davanti agli occhi Marcello Mastroianni in spiaggia sulle note finali de "La dolce vita"?

E chi non ricorda invece il misterioso cowboy solitario Joe alle prime note del tema firmato da Ennio Morricone per Sergio Leone, nel primo di una serie di film che vide i due, entrambi romani e quasi coetanei, impegnati fianco a fianco per una carriera densa di successi? E ancora Alfred Hitchcock e Bernard Herrmann, Tim Burton e Danny Elfman, Steven Spielberg e John William: autori di pellicole e musiche che sono entrate nell'immaginario comune grazie a una sapiente combinazione tra note e immagini.

Registi e compositori, una fortunata alleanza

"I maestri delle colonne sonore", la serie

La serie di Nexo+, in streaming dal 22 aprile, si apre con una puntata dedicata alle origini, "La nascita della colonna sonora". Agli albori del cinema i film erano accompagnati dalle esecuzioni dal vivo con musicisti quali Joseph Carl Briel, Gottfried Huppertz, Hans Erdmann e Dimitri Šostakóvič. Non tutti ricordano che Charlie Chaplin, attore, regista, sceneggiatore e produttore londinese considerato dall'American Film Institute tra le più grandi star del cinema mondiale, creò le musiche dei suoi stessi lungometraggi dal primo, "Il monello" del 1921, fino all'ultimo "La contessa di Hong Kong" con Sophia Loren e Marlon Brando, passando per "Luci della Ribalta", "Il Grande dittatore", "La febbre dell'oro" e "Tempi moderni".

Anche "Nosferatu il vampiro" di Friedrich W. Murnau (1922) e "Metropolis" di Fritz Lang (1927) uscirono come film muti con accompagnamento sonoro; bisognerà attendere al 1933 per la prima soundtrack composta interamente per una pellicola, "King Kong". 

La seconda puntata è dedicata agli anni Trenta e in particolare al lavoro di Max Steiner, considerato "il padre della colonna sonora", mentre nelle puntate successive si attraverserà tutto il Novecento per arrivare fino ai giorni nostri. Tra le composizioni recenti più celebri, indimenticabile il tema di "Il favoloso mondo di Amelie" firmato dal francese Yann Tiersen.