House of Gucci, glamour, intrighi e tragedia nel nuovo film di Riddley Scott

House of Gucci, glamour, intrighi e tragedia nel nuovo film di Riddley Scott

Il regista ha scelto di raccontare il delitto di Maurizio Gucci e, in modo indiretto, anche il fervore degli anni ’80 intorno al mondo della moda made in Italy. Il primo trailer, diffuso pochi giorni fa, mostra uno spiccato gusto per l’esagerazione e per l’iperbole. L’Italia è rappresentata in modo forse un po’ caricaturale e il senso del dramma pervade dialoghi e gesti. House of Gucci è stato scritto da Roberto Bentivegna a partire dal libro di Sara Gay Forden The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed.

Da cronaca rosa a cronaca nera

La trama è ispirata alla cronaca: l’omicidio di Maurizio Gucci, erede dell’impero Gucci, per mano di Benedetto Ceraulo il 27 marzo del 1995. Maurizio viene colpito a morte con tre colpi di pistola nella portineria di uno stabile appartenente alla sua società. Due anni dopo la moglie Patrizia viene individuata come mandante e in seguito condannata insieme a Ceraulo e a un altro complice. Maurizio aveva conosciuto Patrizia Reggiani Martinelli e la aveva sposata nel 1973. Da lei ha avuto due figlie: Alessandra e Allegra. Fu lei a spingere Maurizio a prendere le redini della lussuosa maison, esautorando gli altri eredi. Inevitabilmente le riviste di gossip celebrano la coppia dedicando copertine e articoli in quantità. Dopo dodici anni di matrimonio però la coppia si separa. Maurizio aveva infatti allacciato un rapporto con Paola Franchi e corrisposto, come da accordi di divorzio, alla ex moglie Patrizia, un miliardo di vecchie lire all’anno. La ragione dell’omicidio sarebbe un mai cessato rancore nei confronti dell’ex marito e la gelosia feroce nei confronti della nuova compagna. Nell’orchestrare il delitto, accanto a Patrizia, l’amica e consigliera Pina Auriemma.

House of Gucci

Un cast eccezionale

Il film ruota intorno alla controversa e ambiziosa figura di Patrizia che sarà interpretata da Lady Gaga, Accanto a lei Adam Driver (Maurizio Gucci) e anche Jared Leto (il cugino Paolo), Salma Hayek (Pina Auriemma), Jeremy Irons (il padre Rodolfo) e Al Pacino (lo zio Aldo). L’accento italoamericano è molto marcato, sottolinea un’italianità tesa al successo, amante del lusso, delle auto costose, dei luoghi esclusivi e riassume l’epoca di grande fervore economico che sono stati gli anni ’80. L’Italia viveva un momento di boom e l’euforia delle feste, degli abiti firmati e del fashion più sfavillante era il ritratto ufficiale esibito in tutto il mondo. Naturalmente, tra le luci scintillanti, si annidavano anche zone d’ombra.

La polemica

Il film sarà nelle sale cinematografiche a novembre, Patrizia Reggiani Martinelli, che ha scontato la sua pena ed è tornata in libertà nel 2016, ha già manifestato il suo disappunto. Intanto nei confronti di Lady Gaga, rea di non averla contattata per studiare il personaggio e, più in generale, con tutta la produzione, lamentando scarsa sensibilità e denunciando quella che a suo avviso è un’operazione di sciaccallaggio del dolore altrui. Patrizia ha rilasciato una dichiarazione alla stampa: “Siamo davvero delusi. E parlo a nome della famiglia. Stanno rubando l’identità di una dinastia solo per fare soldi”.