Regina delle truffatrici? Furba imprenditrice? Artista multimediale? I mille volti di Anna Sorokin

La donna condannata per truffa e frode, stupisce ancora

Regina delle truffatrici? Furba imprenditrice? Artista multimediale? I mille volti di Anna Sorokin

L’ultima trovata della regina delle truffe è il mercato NTF dell’arte con contenuti esclusivi, opere uniche e addirittura la possibilità di dialogare con lei online.

Chi è Anna Sorokin

Anna Sorokin è l’ereditiera tedesca dallo smisurato patrimonio che ha saputo ordire una truffa così complicata da fare invidia alla trama di un film. E infatti la sua vita è diventata non proprio un film ma una fortunatissima serie tv su Netflix dal titolo “Inventing Anna” che mostra come la ragazza sia riuscita a fare breccia nel jet set americano ingannando partners, finanziatori, addirittura banche. Tutto nella sua straordinaria vicenda è falso, a cominciare dal nome che è Anna Delvey, niente affatto tedesca bensì russa, e ovviamente falso è anche il presunto patrimonio stimato in circa 60 milioni di dollari. Tra il 2013 e il 2017 Anna, oggi 31enne, è stata in grado di escogitare un tale groviglio di invenzioni legate alla sua persona e alla fondazione d’arte che voleva creare da ingannare il mondo intero. La condanna è arrivata nel 2019. Come raccontato nella serie tv ispirata alla sua vita la Delvey risiedeva in hotel a 5 stelle, indossava solo grandi firme dell’alta moda, e nuotava in fiumi di champagne senza mai pagare il conto. La sua arguzia e la fama che la precedeva nei luoghi più glamour facevano sì che le si credesse sulla fiducia quando, senza contanti al momento di pagare, prometteva bonifici posticipati di qualche ora con ingenti mance per il disturbo.

Dall’arte della truffa all’arte

Non si può certo dire che Anna Delvey si lasci sopraffare dalla permanenza in carcere e non sfrutti le occasioni che le capitano. Prendendo spunto dalla serie tv “Inventing Anna” ha creato un progetto dal nome simbolico “Reinventing Anna” e si è fatta largo nel mercato degli Nft con la collaborazione di un creatore di fumetti alternativi: Johnny Ryan. Delle sue opere ci parla Claire Voon sul Giornale dell’Arte: “I dieci Nft che ha coniato sono immagini che ritraggono una carta di credito illustrata con scene della sua vita…il primo drop raffigura una donna dietro le sbarre che dice a un visitatore ‘Sembri povero’”.

Anna Delvay/Sorokin

Ntf in arte, una nuova frontiera

Per chi non lo sapesse gli Nft (Non-Fungible Token) sono codici digitali che conducono a contenuti artistici esclusivi e non materiali. Le opere hanno un loro numero di identificazione che le rende uniche e non replicabili, esattamente come un quadro o una scultura realizzati in modo tradizionale e viaggiano con un certificato di proprietà che offre tutte le garanzie di un acquisto diretto. Ma Anna non si è limitata a misurarsi con questa nuova forma di mercato. Per restare in linea con il suo spiccato talento verso le pubbliche relazioni e la sensibilità nei confronti di collezionisti, mecenati e intellettuali ha promesso agli acquirenti molto di più di un’opera d’arte certificata. Infatti ai più meritevoli e importanti Anna concederà la possibilità di accedere ad esclusivi eventi virtuali in sua compagnia, di ricevere oggetti personali accumulati durante la permanenza in carcere e disegni originali fatti a mano.