Storia della bambina che voleva essere Michael Jackson, le avventure di Remigia nel nuovo libro di Paola Soriga

Dal manifesto di Sergio Atzeni l'ispirazione per l'ultimo romanzo della scrittrice sarda: «Se avrò vita cercherò di raccontare tutti i paesi, uno per uno, e tutte le persone, una per una».

Una storia famigliare che ha il dono della leggerezza e l'audacia della sperimentazione linguistica, con una venatura di sardissima ironia capace di riportarci indietro nel tempo, nell'infanzia, in quegli anni '80 in cui la televisione privata faceva irruzione nelle nostre case.  

Si intitola Maicolgecson ed è il terzo romanzo di Paola Soriga, da poco in libreria per Mondadori. Un libro delicato e divertente che non rinuncia però alle note più intense, nel suo raccontare splendori e miserie di una Sardegna né urbana né rurale, ma paesana, con tutto quel che ne consegue in termini di protezione e conforto da una parte e ristrettezza degli orizzonti dall'altra. Uno spicchio di Sardegna che, esattamente come la famiglia, è al tempo stesso porto sicuro e gabbia che opprime.

La copertina di Maicolgecson (Mondadori)

Protagonista di questa storia è la piccola Remigia Porcu, detta Maicolgecson per via dei suoi capelli riccissimi e scuri. Nomen omen, perché la passione per il mondo dello spettacolo la porterà a inseguire il suo sogno: in un mondo in cui sono lontani da venire programmi come Amici o X-Factor, Remigia dovrà accontentarsi di Piccoli fans di Sandra Milo per un'esperienza che, in qualche modo, rievoca i momenti più esilaranti, e toccanti, di Little Miss Sunshine

Tra innamoramenti e primi baci, tra canzoni di Ramazzotti cantate a squarcia gola e piccoli corpi in preda al cambiamento, Paola Soriga ci conduce con trasporto negli anni delle grandi scoperte, delle infinite possibilità, raccontando con tenerezza rovesciamenti e avventure, in altre parole lo straordinario mistero di crescere.