Le copertine che hanno fatto la storia: un volume incredibile celebra arte e vinile e ripercorre 40 anni di musica

La Taschen ristampa un libro fondamentale per gli amanti di musica e arte

La Taschen ha appena ristampato “Art record covers", libro interamente dedicato alle copertine dei dischi in vinile per celebrare i suoi 40 anni di attività nel mondo dell’editoria. 

Un libro sorprendente

Il libro raccoglie 450 grafiche di vinili che hanno fatto la storia della musica, accompagnate da aneddoti, riflessioni e curiosità. A curare la pubblicazione è Francesco Spampinato, storico dell’arte e docente al Dams di Bologna, gli abbiamo chiesto quanto ha influito l’arte nel mondo della musica e ci ha risposto così: “In certi casi in modo fondamentale, pensiamo al ruolo di Warhol con i Velvet Underground, per esempio, o alle foto di Mapplethorpe per Patti Smith. In altri casi, per dischi meno importanti, il contributo dell’artista contribuisce a renderli comunque immortali. Ma i casi più interessanti sono quelli in cui arte e musica si compenetrano, dove artista e cantante o band condividono sensibilità comuni, come per esempio emerge dalle cover di Cindy Sherman per Babes in Toyland, o quei progetti che nascono da progetti collaborativi in cui l’artista è coinvolto come produttore o come musicista. L’abbattimento delle barriere tra modi di espressione artistica è un fenomeno che le copertine presentate in questo libro si pongono l’obiettivo di raggiungere.

Collezionisti, appassionati, fanatici del suono retrò e fan della grafica scopriranno in questo volume un percorso che parte dagli anni Cinquanta fino alla contemporaneità. Se il vinile in questi ultimi anni ha incontrato un nuovo favore di pubblico è anche grazie al fatto che il formato consente uno spazio artistico di espressione ampio e dirompente e che nel tempo, certe copertine sono diventate celebri quanto i brani suonati sul disco che custodivano.

Artisti e musicisti: due binari che si incontrano

Non solo Velvet Underground, con la banana gialla realizzata da Andy Warhol per l’album d’esordio di una band piena di talenti e germinale per tante formazioni a venire, ma anche Keith Haring o Jean Michel Basquiat, fecero confluire la loro visione artistica in lavori grafici potenti per Malcom Mc Laren, David Bowie, Anthrax, Smashing Pumpkins. Alcuni di questi pezzi sono introvabili e hanno raggiunto ovviamente quotazioni stellari. La serialità del vinile non ha abbassato il valore del prodotto, anzi, nel caso dei dischi degli anni ’80 parliamo di cifre di tutto rispetto.

Sono tantissimi gli artisti che hanno trovato ispirazione nella musica così come i musicisti che si sono rivolti a pittori e designer perché rappresentino con una grafica lo spirito del loro lavoro compositivo: Bansky, Bridget Riley, Takachi Murakami, Obey, John Currin alcuni illustri interpreti di questa forma d’arte. Tanti anche gli italiani: Mimmo Paladino, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ghirri, Mario Schifano.

Nelle pagine di un solo libro non tutto può trovare spazio e Il lavoro di ricerca di Francesco Spampinato lo ha portato a indagare circa tremila titoli, numero impressionante, che conferma questo connubio magico tra arte e musica.

Una magia che l’avvento del digitale non potrà comunque oscurare, proprio per la bellezza e la creatività che il vinile, suonato e illustrato, può offrire.