Versace: il genio degli eccessi che ha infranto le regole con stile

Dagli esordi al successo, il mondo Versace nel libro edito da Ippocampo. la celebre maison si racconta

Versace: il genio degli eccessi che ha infranto le regole con stile

Genio e sregolatezza, eccessi barocchi e accostamenti inaspettati? E' la visione di Gianni Versace, artista prematuramente scomparso che ha portato la maison Versace e la Medusa nell'olimpo dell'alta moda.

L'ultimo libro della collana “Sfilate” che Ippocampo ha dedicato ai giganti della moda è dedicato a Versace, una delle maison simbolo del made in Italy e che ha conquistato il mondo.

Il libro

Come i precedenti volumi della collana anche questo si avvale di un enorme patrimonio fotografico: oltre 1100 immagini che catturano sfilate, backstage, schede informative sulle collezioni. Si parte dalle origini, dalla prima collezione del 1978 firmata da Gianni Versace, astro nascente destinato a creare un impero della moda con pochi eguali al mondo, fino alla contemporaneità. Fondamentale il contributo scritto di Tim Blanks che racconta l’estro di una famiglia dedita alla creatività e all’imprenditorialità.

L’impeto e la cultura che muovono fin dai primi passi questo stilista straordinario sono evidentissimi nei riferimenti alla cultura classica, attualizzata da elementi pop così come da vezzi barocchi che rendono unico il design. Il richiamo al classico compare nel logo stesso scelto da Versace, la Medusa, figura mitologica in grado di pietrificare con il solo sguardo. E le collezioni che negli anni si susseguono, parimenti al successo internazionale della maison, in effetti pietrificano e conquistano addetti a lavori e fashionisti, travolti da un turbinio di colori e suggestioni rare.

Versace, infrangere le regole con stile

Anticonformismo, uno spettacolo fino alla fine

La moda ha le sue regole, ma bisogna infrangerle con stile. Questo sosteneva Gianni Versace quando accostava look hollywoodiani a più rigorosi completi urbani in un’Italia avida di novità ma ancora restia agli eccessi. Lo stilista invece, tra i primi a capire l’importanza dell’immagine, si ispirava alle rockstar e voleva portare lo spettacolo sulle passerelle. Le sfilate, colorate, eccessive e allo stesso tempo bene equilibrate, sono un pezzo di storia della moda italiana. Il gusto per la provocazione lo porta a inserire dettagli dal forte erotismo nelle sue creazioni e a lanciare delle sfide a un mercato che si evolveva verso un design più minimale, aiutato dalla sorella Donatella, eccentrica e più propensa a un’estetica barocca. Con Versace nasce l’epoca della super top model: Cindy Crawford, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Christy Turlington, Claudia Schiffer e con loro la golden age della moda italiana.

E quando la tragica morte di Gianni, avvenuta nella villa di Miami nel 1997 per mano di un killer psicopatico, lascerà orfana del suo talento la maison, sarà Donatella, tra mille difficoltà, ad assumersi l’onere di mantenere il brand al top, aiutata dal fratello Santo.

La medusa avanza verso il futuro

Il marchio Versace continua la sua corsa alla rappresentazione della contemporaneità, sottolineando i cambiamenti epocali e muovendosi con la consapevolezza e l’ironia che hanno da sempre caratterizzato le collezioni. Una corsa ben descritta tra le pagine di questo libro e dalle dichiarazioni della stessa Donatella “Il futuro appartiene alle donne”.