"Il bar delle grandi speranze" approda al cinema, il romanzo capolavoro di JR Moeringher continua ad appassionare

Il libro rivelazione dello scrittore americano arriva sul grande schermo nel film diretto da George Clooney

'Il bar delle grandi speranze' approda al cinema, il romanzo capolavoro di JR Moeringher continua ad appassionare

E' on line su Prime Video da pochi giorni ma ha già tantissime recensioni positive "The Tender Bar", il film diretto da George Clooney tratto dal romanzo omonimo dello scrittore americano JR Moeringher. Piace, per ora, sia ai critici che al pubblico, ma è troppo presto per dire se la pellicola avrà lo stesso successo del libro, definito da più voci un capolavoro e considerato uno dei più appassionanti e suggestivi romanzi autobiografici della letteratura americana recente. 

Il film, ispirato al libro sulla sceneggiatura di William Monaham, racconta la vita di JR a partire dai suoi sette anni, quando si trasferisce insieme alla madre nella casa dei nonni, a Manhasset, dopo la separazione dei genitori. Qui vivrà un'infanzia movimentata e chiassosa, animata dalle tante voci della casa dove oltre ai nonni vivono zii e cugini; prezioso punto di riferimento sarà lo zio Charlie, barista del Dickens, uno dei pub più frequentati della città, insieme a tutta l'umanità che frequenta il bar, mentre resterà sempre sullo sfondo la figura tormentata del padre, che JR conosce solo attraverso la sua voce di speaker alla radio. Il ragazzino (interpretato dall'attore esordiente Daniel Ranieri da piccolo, e poi da Tye Sheridan) ha una grande ambizione, quella di fare lo scrittore, e con tanto impegno e passione riuscirà a raggiungere il suo sogno. La trama è quella classica del romanzo di formazione, ancora più appassionante perché racconta la biografia di Moeringher, i suoi primi passi come giornalista e poi scrittore. Un racconto che sa essere di volta in volta divertente, serio, malinconico sullo sfondo di una America fatta di grandi opportunità ma anche solitudine e disuguaglianze. 

Un'immagine dal film "The Tender Bar"

Il grande successo del libro, quasi 500 pagine pubblicate nel 2007 dalla casa editrice Piemme nella traduzione di Annalisa Carena, sta certamente nella bella vicenda personale del suo autore, capace di riscattarsi da una situazione di povertà e disagio per approdare alla prestigiosa università di Yale, entrare nella redazione del New York Times e infine vincere il Pulitzer, il più grande riconoscimento per un giornalista; ma la forza del romanzo si trova soprattutto nella descrizione del Dickens, il bar dove lavora lo zio Charlie aperto nel sobborgo di Manhasset da un uomo di nome Steve, come un luogo ricco di storie e popolato da persone diversissime: "Un incredibile assortimento di uomini buoni e cattivi [...], soldati e giocatori di baseball, poeti e poliziotti, milionari e allibratori, attori e truffatori chini ogni notte sul banco del bar di Steve". Il bar nel romanzo di Moeringher non è solo spazio dove passare il tempo e incontrare persone, ma un vero luogo di formazione, dove si possono ascoltare vere lezioni di vita e dove chiunque può esprimersi liberamente ed essere ascoltato con attenzione: "Potevi vedere uomini e donne di ogni ceto sociale istruirsi e insultarsi a vicenda, l'uomo più povero di Manhasset discutere della volatilità del mercato con il presidente della borsa di New York, o il bibliotecario di zona spiegare a un campione dei New York Yankees perché conveniva impugnare la mazza più in alto". Il bar è dunque nella vita del giovane Moeringher un luogo che più di una qualsiasi università può insegnare a sognare, amare, soffrire e vivere. 

JR Moeringher, nato a New York nel 1967 da padre di origini italiane e madre irlandese, ha pubblicato "The Tender Bar" nel 2005, cinque anni dopo aver conquistato il Pulitzer per il suo lavoro di approfondimento attorno a Gee's Bend, una comunità che viveva isolata lungo il fiume in Alabama (vicenda che fa da sfondo anche nel romanzo "Oltre il fiume", pubblicato ancora da Piemme nel 2014). Nel 2011 ha lavorato ad "Open", bellissima biografia del campione di tennis André Agassi, nelle librerie italiane per Einaudi; solo alla fine del libro scopriamo che dietro alle pagine di "Open" c'è JR Moeringher, ed è certamente grazie alla sua penna tanto vivida quanto delicata che l'autobiografia del tennista statunitense ha conquistato un successo mondiale.