Fare binge watching: come e perché. Quattro serie televisive assolutamente da vedere

2 Broke Girls, The Big Bang Theory, Mom, Modern Family: da vedere perché non ne potrete più fare a meno

Fare binge watching: come e perché. Quattro serie televisive assolutamente da vedere
di Giuditta legge

Sono giorni difficili quelli che stiamo vivendo e sono in molti quelli che si prodigano a consigliarci come trascorrerlo nel migliore dei modi senza che ansia e preoccupazioni prendano il sopravvento.

C’è chi si dà alle attività manuali, chi alla meditazione e chi ritrova la pace attraverso la lettura dei suoi amati libri: tutti cercano di non pensare al dopo, al quello che sarà e a come sarà.

Tra le mie attività preferite (dopo aver capito che con le attività manuali sono negata, che la meditazione mi innervosisce e che con i libri sto avendo problemi di concentrazione) mi sono rifugiata nel mio amato binge watching, ossia la visione compulsiva di una serie tv. Chi è riuscito a vedere una stagione di quindici episodi di una serie tv in un solo weekend? Non per vantami, ma io ci sono riuscita (con strascichi del giorno dopo che paragono a un post sbronza).

Amici, sequestrate uno schermo, televisione, tablet o computer non fa differenza, preparate un divano o un letto, armatevi di plaid, procurate qualcosa da mangiare e qualcosa da bere e vi consiglierò quattro sitcom che vi terranno compagnia in questi giorni e cercheranno di allietarvi l’umore.  

MODERN FAMILY

Undici stagioni, di cui l’ultima che segnerà la conclusione attualmente in onda, duecentocinquanta episodi. È stata definita la sit-com unica nel suo genere per lo stile del falso documentario con cui è realizzata. Modern Family racconta le vicende di una famiglia allargata spingendosi più in là ed andando a toccare delle tematiche importantissime quali le differenze sessuali, culturali ed etniche. Tre nuclei familiari imparentati tra loro, personaggi ben caratterizzati, dialoghi sferzanti e brillanti che strizzano sempre l’occhio all’attualità: da tutto questo bel mix nasce una delle sitcom più apprezzate dell’ultimo decennio.

Da vedere perché: non potete assolutamente perdervi le massime della «Phil-osofia» di Phil Dunphy come questa: guarda l’alba almeno una volta al giorno.

 

MOM

-Ciao sono Bonnie e sono un’alcolista.

-Ciao, Bonnie.

Se avete sentito queste due frasi almeno una volta, sapete di cosa sto parlando. Sette stagioni ancora in onda, centocinquantaquattro episodi e tanti altri in arrivo per Bonnie e Christie Plunkett, madre e figlia, entrambe alcoliste. Un passato che le accomuna fatto di droghe ed alcool e un presente che le unisce, entrambe determinate a mettersi gli errori alle spalle e ricominciare la loro vita da sobrie, non senza le ricadute. La vita quotidiana delle due è fatta di lavori sottopagati, riscatti personali, passi falsi che metteranno in discussione i progressi fatti e soprattutto gli incontri degli Alcolisti Anonimi in compagnia di quelle che diventeranno le amiche fidate: Marjorie, Wendy, Jill e Tammy. Il tutto arricchito da battute pungenti e graffianti che vi faranno ridere tantissimo, garantisco io.

Da vedere perché: non potrete fare più a meno del cinismo di Bonnie, scommettiamo?

 

THE BIG BANG THEORY

Dodici stagioni, duecentosettantanove episodi. Se l’avete vista, merita una ripassata, se non l’avete vista dovete colmare immediatamente questa lacuna. Sheldon, Leonard, Howard e Raj sono al tempo stesso dei nerd e quattro delle menti più brillanti del Paese. Lavorano tutti e quattro in un’università privata di Pasadena come, nell’ordine, fisico teorico, fisico sperimentale, ingegnere aerospaziale e astrofisico. Sono delle menti eccelse, amano trascorrere il loro tempo libero giocando ai videogiochi, leggendo i fumetti e facendo maratone delle loro serie tv preferite. La particolarità dei quattro è che sono totalmente inadatti ai rapporti con le altre persone: tanto sono geni nel loro lavoro e tanto non riescono ad approcciare un normale essere umano. Nel corso delle stagioni i quattro abbatteranno questo muro, conosceranno le donne che faranno parte della loro vita, Penny, Amy e Bernadette e cercheranno di uniformare il loro stile di vita al mondo vero con conseguenze imprevedibili e situazioni esilaranti.

Da vedere perché: non potete essere arrivati nel 2020 senza conoscere «soffice Kitty, calda Kitty, bel micino pruu».

2 BROKE GIRLS

Sei stagioni, centotrentotto episodi della durata di venti minuti. La serie ha chiuso i battenti da qualche anno, ma se devo pensare a due protagoniste che mi fanno ridere e mi fanno dimenticare del periodo difficile che stiamo vivendo mi vengono in mente solo loro due: Max e Caroline. New York, Brooklyn, in una tavola calda lavorano dei personaggi eccentrici oltremodo. C’è il proprietario Han, destinatario delle battute perfide di Max; il cuoco ucraino Oleg che ama infarcire le sue frasi di doppi sensi; Earl, il cassiere settantenne abituale consumatore di marijuana e appunto Max, madre negligente e padre mai conosciuto che ha sempre dovuto pensare da sola a tirare avanti, mettendo su una buona scorza dura e una forte dose di cinismo. Tutto cambia quando Caroline entra a far parte del team del diner. Caroline è caduta in disgrazia e dopo che il padre è stato messo in galera deve lavorare per vivere, cosa che fanno tutti i comuni mortali e che lei non ha fatto. Sarà la prima a credere nel talento di Max per i cupcake e a convincerla a mettere su un business non senza problemi bizzarri e situazioni esilaranti in cui le due si troveranno puntualmente immerse.

Da vedere perché: vi accorgerete che c’è una Max Black in ognuno di voi.

di Francesca Ottobre (blogger e collaboratrice del blog Giudittalegge)