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In un libro l’anima genuina e autentica di un borgo e, in definitiva, della Sardegna: le foto di Fabrizio Argiolas

Sadali attraverso gli occhi di uno “strangiu” è un omaggio (da “forestiero” appunto) a “uno dei borghi più suggestivi della Sardegna e d’Italia”. E, in effetti, il piccolo centro al confine tra Sarcidano, Barbagia di Seulo e Ogliastra, risulta inserito nell’elenco dei borghi più belli del nostro Paese

Ignazio Dessi'di Ignazio Dessi'   

Si può fare poesia anche con le immagini. Definire gli aneliti, il volto, la storia e la cultura di un paese rendendolo quasi onirico. Consacrandolo quale luogo del cuore. L’impresa riesce bene al cultore di scatti Fabrizio Argiolas che ha dedicato un libro fotografico a uno dei centri più caratteristici del Sud Sardegna, incastonato nella Barbagia di Seùlo: Sadali. Argiolas usa la macchina fotografica come un pittore usa il pennello e riesce a trasmettere vibrazioni delicate ma anche emozioni forti, ponendo una cura certosina e una sensibilità rara in ogni pennellata.

Sadali attraverso gli occhi di uno “strangiu” si rivela così un magnifico omaggio (da forestiero) a “uno dei borghi più suggestivi della Sardegna e d’Italia”, come sottolinea l’autore. E, in effetti, il piccolo centro al confine tra Sarcidano, Barbagia di Seulo e Ogliastra, risulta inserito a pieno merito nell’elenco dei borghi più attraenti del nostro Belpaese.

“Parlare tramite immagini di un paese che non è il proprio (del solo centro abitato per essere precisi) necessita di attenzioni particolari – spiega Argiolas - Da un lato può essere un vantaggio poiché l’occhio tende a posarsi sui dettagli e sugli aspetti più appariscenti e noti di un luogo, quasi sempre sui più iconici, e ciò si traduce di norma in un discreto gradimento da parte dei fruitori di tali immagini. Ciò che però si rischia seriamente di non cogliere sono gli aspetti più intimi e riservati di una comunità, generalmente appannaggio di chi quella comunità la conosce in modo più profondo per il fatto di farne parte, di averne fatto parte in passato o aver deciso di farne parte a un certo punto della propria esistenza”.

Il cultore della ottava arte cerca, per altro, di rappresentare Sadali percorrendola quasi in punta di piedi, con umiltà e rispetto. Mettendo a disposizione tuttavia la sua nota perizia e la sensibilità artistica maturata in anni di scatti in giro per la Sardegna e non solo.

“Al momento – dice - resto convinto del fatto che nessuno sarebbe capace di raccontare Sadali meglio di un sadalese. Io non ho però la velleitaria pretesa di raccontare di quel borgo fiabesco come sarebbe capace di fare un suo paesano; mi limito a provare a rispondere alla domanda di un caro amico, divenuto Sadalese, che da tempo si interroga sul perché così tante persone paiono affascinate dal pensiero di seguire le orme della statua di San Valentino e fermarsi a vivere nel Paese dell’acqua”.

Questa è in effetti la connotazione canonica del pittoresco centro del Sud Sardegna. Un paese incastonato nel verde, ma soprattutto “il paese dell’acqua: acqua che disseta le persone, che irriga gli orti, che fa funzionare i mulini e che gioca tuffandosi copiosamente da una scenografica cascata, fino a scomparire nell’abisso di Sa Ucca Manna subito a valle del centro abitato.

Basta tuttavia sfogliare le belle pagine dell’opera fotografica di Argiolas per assaporare a fondo l’anima di Sadali, bellissima perla dell’Isola delle torri, e, in definitiva, della Sardegna più autentica.

 

Note sull’autore

Fabrizio Argiolas è nato in Belgio nel 1969, da genitori emigrati dalla Sardegna alla fine degli anni ‘50. Rientrato nel paese d’origine, Villanova Tulo, nell’estate del 1978, prosegue gli studi fino alla Laurea in Ingegneria Civile. Fotografa dall’età di dieci anni; ha ideato, curato e allestito 5 mostre fotografiche personali, e collaborato alla realizzazione di altre 6 mostre di vario tipo. Come self publisher ha pubblicato nella primavera del 2018 il libro fotografico Villanovatulo – Il Quinto Libro. Sadali attraverso gli occhi di uno “strangiu” rappresenta dunque la sua seconda pubblicazione, sempre di tipo fotografico e ancora in regime di autoproduzione. Come ama sottolineare lui: “Quest’opera vuole essere un piccolo omaggio al paese di Sadali (assurto alla meritata fama di Borgo tra i più belli d’Italia), alla sua Comunità, ai carissimi amici che vi abitano e soprattutto alla memoria di mia Zia Giorgina Argiolas in Aresu, ostetrica a Sadali per circa un ventennio e tuttora oggetto di vivo ricordo ed immutato affetto da parte dei Sadalesi che l’hanno conosciuta o che, grazie al suo prezioso supporto, hanno emesso il primo vagito.”

Per richiedere il libro scrivere a:

infolibro.sadali@tiscali.it

 

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