Amelia Rosselli, voce potente a 90 anni da nascita

Amelia Rosselli, voce potente a 90 anni da nascita
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Amelia Rosselli, la magica e misteriosa poetessa del Novecento, che ha combattuto e dato voce alla sua solitudine "popolata di spettri" torna a parlarci. "Io sono una che /sperimenta con la vita e non può lasciare nessun/ rivale toccargli il cuore, le membra insaziabili./ Io sono una che lascia volentieri la gloria agli /altri ma si rammarica d'esser trattenuta dagli /infelici nodi della sua gola" scriveva nel panegirico della libertà 'La Libellula'. La sua opera poetica, raccolta nei Meridiani Mondadori, e la sua vita sono protagoniste di una vera e propria riscoperta, destinata a crescere, a novant'anni dalla nascita, il 28 marzo del 1930 a Parigi. Renzo Paris, grande amico della poetessa, la rievoca cercando la sua vita nei suoi versi fino a farne una cosa sola nel libro 'Miss Rosselli' (Neri Pozza). Ma c'è anche chi, senza averla conosciuta, ne fa un ritratto immaginario come la giovane bolognese Alice Zanotti , 35 anni, nel suo libro d'esordio 'Tutti gli appuntamenti mancati', che doveva uscire il 25 marzo per Bompiani ma è stato rinviato per la pandemia in corso. Ed è atteso il 16 aprile, ma potrebbe slittare, il ritorno in libreria per Garzanti di 'Serie Ospedaliera', a cura di Emmanuela Tandello a cui si deve anche la traduzione e cura della raccolta poetica in inglese 'Sleep'. 'Serie ospedaliera', che nella sua prima edizione nel 1969 per il Saggiatore, era uscito in un formato molto grande, con i testi presentati nei caratteri tipografici della macchina per scrivere, come richiesto dall'autrice, si situa tra 'Variazioni belliche' e 'Documento', le sue principali raccolte poetiche. Il primo a riconoscere il talento poetico della Rosselli, cugina di Alberto Moravia, è stato Pier Paolo Pasolini che nel 1963 ha fatto pubblicare su 'Il Menabo' ventiquattro sue poesie più tardi incluse in 'Variazioni belliche' che segna il suo esordio poetico. (ANSA).