Ti lascio per riprendermi, il libro che tutte le coppie dovrebbero leggere per imparare (con ironia) a lasciarsi bene

Pubblicato da Solferino, con questo manuale Giovanna Donini e Andrea Midena ci offrono consigli per affrontare una separazione: dalla valigia quando si è (ancora) felici al tipo di amico da evitare...

Ti lascio per riprendermi, il libro che tutte le coppie dovrebbero leggere per imparare (con ironia) a lasciarsi bene

"Fare la valigia quando si è ancora felici può, per esempio, risultare utilissimo per quando ti separerai, così avrai già da parte le cose più giuste da portarti dietro senza sembrare uno scappato di casa".

E' la frase che leggendo le primissime pagine di Ti lascio per riprendermi mi ha colpita di più, per vari motivi. Il primo è che Giovanna Donini e Andrea Midena (nella foto), l'autrice e l'autore di questo manuale pubblicato da Solferino, hanno ragione. Tutto finisce, con grandissima probabilità, ed essere pronti già prima che accada può aiutarci quando saremmo molto tristi. Secondo, perché a volte il cinismo va a braccetto con l'ironia e l'ironia ci salva sempre la vita. Terzo, perché smonta l'idea di amore romantico dipendente dal concetto di eternità. Tutti i fenomeni umani finiscono. Bisogna solo scegliere come farli terminare. Con disperazione o con una tristezza costruttiva. Questo libro è un testo semplice ma necessario, nell'epoca in cui anche l'amore è precario.

Amarsi si deve, smettere di amarsi si può: è un peccato, ma è così. Nessuno può evitare che succeda ma queste pagine possono aiutarvi ad attraversare il tragico momento con il minimo indispensabile di traumi e persino con qualche risata. Un consiglio? Ed ecco la parte sulla valigia: fatela per andarvene di casa quando ancora siete felici con il vostro partner e tenetela lì, perché nella notte della tragedia e delle lacrime rischiate di buttar dentro cose alla rinfusa e ritrovarvi per strada a gennaio con due scarpe spaiate, una camicia hawaiana e il tutù delle medie. Non trascurate i 10 segni che è arrivato il momento di lasciare e impratichitevi dei più infallibili metodi per farlo (dalle tecniche della psicologia cognitiva al più diffuso di tutti: la fuga). Giocate d'anticipo intuendo per tempo che state per essere lasciati e colpendo per primi. Pianificate con cura la comunicazione della notizia ai parenti, scegliete bene gli amici da cui farvi ospitare. E qualsiasi cosa accada non cedete alla tentazione più inevitabile, quella del ritorno di fiamma. Due autori con vasta esperienza hanno distillato la saggezza appresa (a mazzate) in una vita di abbandoni per costruire questo manuale di cui (purtroppo) c'era un gran bisogno. Con affetto e umorismo riescono nell'impresa più difficile: insegnarci a mettere le cose in prospettiva. E magari ad avere per noi stessi almeno un decimo dell'amore e delle attenzioni che abbiamo avuto per gli altri.

Ho fatto una chiacchierata proprio con Giovanna Donini e Andrea Midena, autori televisivi e teatrali, parla prima Lei: "Ci siamo conosciuti grazie a una separazione. Siamo diventati amici quando Andrea si era appena separato e stava molto male. Eravamo colleghi a Zelig. Un giorno l’ho visto piangere e ho pensato che dovessimo diventare amici. Sono pochi gli uomini che hanno la forza di piangere. Alla fine si è fidato e l’ho accompagnato a prendere le sue cose a casa della persona da cui si era separato».

Poi Lui ha aggiunto una precisazione: "Essere lasciti e lasciare è sempre un dolore. Io tra parentesi preferisco essere lasciato, perché almeno non ho la reponsabilità del dolore dell’altra persona…".

Chiedo se secondo loro cambia il modo di affrontare una separazione se sei uomo o se sei donna: "No. Alla fine quando ci si separa il genere non conta". 

Una cosa che hanno capito è che servirebbero anche delle figure professionali apposite per aiutare nella separazione: Un separation planner. Che ti organizzi una festa alla fine della storia, invece che per il matrimonio, per tirarti su il morale. E ti aiuti con la lista dei regali degli amici, perché quando vai via di casa rimani senza niente ed è lì che ti servono i regali. Io vorrei anche i “baci candeggina” con i messaggi per ripulirti il cuore, al posto di quelli sdolcinati.

Leggere la notizia del boom dei divorzi durante il lockdown li ha convinti a iniziare questa avventura e anche la consapevolezza che forse questa società un po’ l’amore lo sopravvaluta. Lei: "Da quando sei piccolo tutti a chiederti “Ce l’hai la fidanzata?”. Va così dall’asilo all’università. Ma perché non ti chiedono: sei felice? Sembra che la felicità debba essere minimo per due, come il risotto al ristorante. Forse è meglio imparare prima a essere felici da soli, ad amarsi un po’". Lui: "Oppure se non si riesce ad amarsi, cercare di starsi un po’ meno sulle p.... Da lì bisogna iniziare. Ecco, spieghiamo tutto questo".

Compratelo se siete single, prima o poi vi servirà. Leggetelo in spiaggia con il vostro partner accanto a voi sotto all'ombrellone. Anche a voi prima o poi servirà. Intanto vi farete due sane risate.

(Vi svelo un segreto: il testo potrebbe presto diventare un’opera teatrale).

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