Raccontare il presente scrivendo del passato: a 91 anni Lia Levi torna in libreria. La magia che salva due bimbi

La Seconda guerra mondiale è appena finita e Roma è una città ferita, ma piena di speranze e di energia. Come Federico, che deve badare all'incontenibile fratellino...

Raccontare il presente scrivendo del passato: a 91 anni Lia Levi torna in libreria. La magia che salva due bimbi
Lia Levi

Per un biglietto del cinema in più è appena sbarcato in libreria per Salani. Altri due nuovi romanzi ‘Una ragazza e basta’ e ‘Irina da oltre il confine’ sono in arrivo il 27 gennaio, Giornata della Memoria e a febbraio, per HarperCollins e Il Battello a vapore.

Lia Levi continua a raccontarci alla perfezione il presente mentre scrive del passato. A 91 anni, la vincitrice del Premio Strega giovani nel 2018, dice che "La scrittura la tiene in vita" e a leggere i suoi romanzi per ragazzi e ragazze ci si accorge di quanto la sua penna sia energica, un ponte tra la sua generazione e i giovanissimi di oggi.

"L’epoca in cui l’età che avanza porta con sé qualche frammento di fastidio l’ho superata da tempo e ora mi accorgo che in tanti mi considerano una fonte di consigli e quasi un modello per il loro futuro. Lo sto scoprendo nei tanti incontri nelle scuole. Sia gli studenti sia gli insegnanti non si limitano soltanto a domande sui miei libri, ma mi chiedono invece giudizi e consigli sulla vita, vogliono essere aiutati nel presente".

In questo ultimo libro parla di crisi economica post-bellica, di voglia di ripartenza ma soprattutto di passioni e amicizia. Cioè parla del nostro oggi tra pandemia da Covid, guerra in Ucraina, crisi economica e una generazione che deve camminare sulle macerie delle certezze del passato per costruirsi un futuro. E infatti conferma in una intervista: "L’ho scritto in piena pandemia, quando i cinema erano chiusi, volevo dare l’idea che ci fosse una luce in fondo al tunnel".

Siamo a Roma, la Seconda guerra mondiale è appena finita. La capitale è una grande balena spiaggiata e ferita che tenta di tornare in alto mare, combatte per la vita, ogni person è una cellula. Ci sono Federico e suo fratellino Giolli. E poi c'è la loro mamma sarta che attende il ritorno del marito prigioniero di guerra. Cosa fare in questo limbo di attesa e ricostruzione. Dove tutto è perduto ma anche possibile? Serve la magia. Sprattutto se si è due bambini poveri che hanno bisogno come il pane di immaginazione, luci, musica e speranza.

Il cinema è il vero protagonista di questo libro. Il cinema che durante la pandemia è stato chiuso. Che è mancato tanto a noi. E il cinema che nel Dopoguerra ha salvato dalla disperazione chi aveva perso tutto e non sapeva come riniziare. Dunque la domanda per questi ragazzini è: come entrare al cinema senza pagare il biglietto?

Perché quel buio e quelle poltroncine rosse sono il tappeto volante con cui prendere il largo dal presente devastato, dalla mancanza del babbo, dalla fatica della mamma.

Questo romanzo per ragazzi e ragazze celebra il cinema, in crisi per via delle piattaforme streaming. Ma che nessuno potrà mai davvero sostituire. Perché una storia guardata in uno schermo gigante con un suono coinvolgente insieme ad altre persone sognanti come te, è una esperienza unica non ripetibile dentro una casa privata. Celebra l'amicizia. Perché senza solidarietà e spirito di squadra non si vince nessuna battaglia. A ogni pagina si sente il brivido dell'emozione di quelle piccole avventure infantili che rendono la vita di ogni bambino più luminosa. La capacità straordinaria di emozionarsi con poco, pochissimo. Il gioco come terapia per guarire dall'orrore. 

Un libro che ci insegna ancora una volta che i libri, le pellicole, l'arte, salvano la vita. Sono carburante in tempi duri. Quando non si sa dove scovare la forza per andare avanti. E i bambini sono i più bravi a usare l'immaginazione con la loro spinta vitale che passo dopo passo danno un domani all'oggi. 

Lia Levi ha il grande dono di restare giovane nonostante il suo quasi secolo di vita. "Si resta giovani dentro quando si ha un progetto, non necessariamente artistico o letterario, può essere anche un orto o un giardino, qualcosa insomma che ti dia uno scopo. E il mio progetto è, da quasi trent’anni, quello letterario, riverso nella scrittura la mia anima un po’ bambina".

Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le nostre edizioni ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estateL’Albergo della Magnolia (Premio Moravia), Tutti i giorni di tua vitaIl mondo è cominciato da un pezzoL’amore mio non puòLa sposa gentile (Premio Alghero Donna e Premio Via Po), La notte dell’oblioIl braccialetto (Premio Rapallo) e Questa sera è già domani, vincitore del Premio Strega Giovani 2018. Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica.