La giornalista Federica Angeli, otto anni sotto scorta, ci racconta la corruzione nella Capitale: dall'Impero romano alla mafia di Ostia

In questa video intervista la giornalista di Ostia indaga la lunga storia della corruzione e della mafia nella Capitale, dalla vischiosità della pratica clientelare in età romana, all'inchiesta Mondo di mezzo.

Il 17 luglio scorso è stato l'ottavo anniversario da quando la giornalista Federica Angeli, suo marito e i suoi tre figli vivono sotto scorta. Una vita personale, professionale e familiare stravolta in nome della verità. Mai un pentimento, perché questa professione se fatta con passione e dedizione è una missione e raccontare i fatti, anche quelli pericolosi, non può essere il banale gesto di timbrare un cartellino. 

Cronista di cronaca nera e giudiziaria per il quotidiano La Repubblica, è appunto nota per le sue inchieste sulla mafia romana, in particolare quella attiva a Ostia. Per il suo lavoro sulla criminalità organizzata ostiense viene minacciata di morte. Il 21 dicembre 2015 le è stato conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana per il suo impegno nella lotta alle mafie. 

Dal libro A mano disarmata. Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta, Baldini+Castoldi è nato anche l'omonimo film con Claudia Gerini che interpreta proprio Federica Angeli. 

La sua tesi di laurea, la sua seconda laurea, questa volta in giurisprudenza, è diventata un libro uscito sempre per Baldini+Castoldi: Roma 2000 anni di corruzione. La storia di Mafia Capitale non è solo una storia visibile, territorio della politica e dell'amministrazione, né corrisponde soltanto alle vicende torbide di corruzione e malaffare che lentamente e a fatica emergono: le ragioni della sua forza e della sua pericolosità affondano nel terreno dei quartieri e delle periferie, e risalgono a una storia antichissima.

Nel suo nuovo libro, che contiene uno stralcio della sentenza della Cassazione del processo Mafia Capitale, Federica Angeli indaga la lunga storia della corruzione e della mafia a Roma: dalla vischiosità della pratica clientelare in età romana alla compravendita dei voti, dalle Verrine di Cicerone alle tangenti per gli appalti, fino all'ordinanza «Mondo di Mezzo» contro Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. Una linea ininterrotta di fenomeni di concussione, di mazzette, estorsioni e comportamenti criminali che dall'Impero romano conduce fino a oggi, fino a noi. Un'inchiesta che svela, passo dopo passo, come le tessere di un mosaico oscuro e vivo, il volto di una Roma di cui molti non vogliono ancora sapere nulla.