Elisabetta. Per sempre regina: la vita, il regno, i segreti, gli scandali, il vizietto più odioso

Il nuovo libro di Antonio Caprarica, che da ormai vent’anni si è impegnato a raccontarci la vita nel Regno Unito con il suo inconfondible sguardo ironico, esce per Sperling & Kupfer e promette scintille

Nell’immaginario collettivo Elisabetta non è solo la regina d’Inghilterra, è la Regina. Il nuovo libro del giornalista Antonio Caprarica indaga tutti gli ultimi eventi di Queen Elisabeth con la consueta ironia che lo contraddistingue.

Quando Truman guidava gli Stati Uniti e Stalin era il volto dell’Urss lei era lì, impavida nei completi color pastello con guanti, borsa e cappello in tinta.

Crollati il comunismo e il muro di Berlino, superate diverse crisi internazionali e guerre petrolifere, avviate esplorazioni spaziali, attentato alla vita del Papa, riempito i rotocalchi con molti scandali reali, senza scomodare la lunga pandemia che stiamo vivendo, e Elisabetta è sempre lì, coi capelli scolpiti dal tempo, immobili nel loro immutabile taglio, neanche fossero opera di Michelangelo in persona.

Il nuovo libro di Antonio Caprarica, che da ormai vent’anni si è impegnato a raccontarci la vita nel Regno Unito con le parole di un italiano, esce per Sperling & Kupfer e promette scintille.

Dalle scandalose simpatie filonaziste di Edoardo VIII che gettarono un’ombra su tutta la famiglia reale, fino alla tragica e controversa morte di Diana, passando per la presunta spilorceria della regina e la sua passione per i cavalli, tacciata di preferire i quadrupedi ai suoi stessi figli, la penna ironica di Antonio Caprarica non trascura nulla.

“Resistere sul trono è di per sé sufficiente per diventare popolare...i presidenti passano, i re restano. E vincendo il tempo si conquistano il diritto di entrare nella mitologia dell’immaginario collettivo” scrive quello che per quindici anni fu il corrispondente Rai dalle sponde del Tamigi.

Non solo storia, certamente, ma anche attualità, cronaca e l’inevitabile vena gossip tra le pagine di questo volume: dai recenti dissapori con la nuora Meghan fino ai trascorsi scandali che hanno di volta in volto travolto marito, sorella, figli e nipoti.

Il mio è un lavoro per la vitaha dichiarato the Queen in più di un’occasione e gli inglesi sono con lei. Alla richiesta che Caprarica ha rivolto a Hugo Vickers, lo storico reale, in merito al presunto anacronismo di una monarchia contemporanea, Vickers ha replicato: “Se avessimo avuto i Savoia, in fuga davanti ai tedeschi, anche noi gli avremmo dato un calcio nel didietro. Ma i Windsor sono rimasti con noi sotto le bombe della Luftwaffe, anche quando hanno colpito la reggia, perché dovremmo cacciarli adesso?".

Insomma l’inossidabile Lilibet, soprannome ad uso esclusivamente familiare, è ancora una volta terreno di indagine, una sorta di luogo sospeso tra mito e realtà.