“L’apicultore di Aleppo” di Christy Lefteri è il libro analizzato dal gruppo di lettura La Potenza dei libri. Cosa ne pensano?

Per qualcuno è stato molto doloroso leggere delle sorti che toccano ai bambini, dolore che scaraventa il lettore nella triste attualità della nostra situazione storica

“L’apicultore di Aleppo” di Christy Lefteri è il libro analizzato dal gruppo di lettura La Potenza dei libri. Cosa ne pensano?
di Giuditta legge

Il gruppo di lettura “La Potenza dei Libri” non si è lasciato scoraggiare dall’impossibilità di incontrarsi in presenza, realizzando l’incontro del mese, nel quale si è discusso de “L’apicultore di Aleppo” di Christy Lefteri, in modo virtuale. La giovane autrice, figlia di rifugiati greco - ciprioti, nasce a Londra nel 1980. Studia alla Brunel University e insegna inglese prima di lavorare in un campo per rifugiati dell’Unicef ad Atene. Presumibilmente questa esperienza è stata fondamentale per il romanzo che, uscito in Inghilterra nel maggio 2019, è subito entrato nella classifica dei bestseller. Incontriamo Nuri e Afra, sua moglie, mentre si trovano costretti ad abbandonare la loro casa, la loro quotidianità, per fuggire da una Siria ormai dilaniata dalla guerra, trascinandosi sulle spalle un fardello colmo solo di macerie emotive. La loro possente storia è in grado di appassionare e coinvolgere, il viaggio di una famiglia verso una vita dignitosa e, in esso, il percorso individuale tanto scioccante è ciò che ha sensibilizzato i più, aprendo a riflessioni sull’emigrazione, sull’abbandono forzato e necessario della propria terra, sullo strattonamento della propria identità e il disorientamento che ne consegue.

Per qualcuno è stato molto doloroso leggere delle sorti che toccano ai bambini, dolore che trascende la narrazione e scaraventa il lettore nella triste attualità della nostra situazione storica. I traumi vissuti dai protagonisti li spingono a esorcizzare la propria condizione di sofferenza in due maniere diverse e quasi opposte: Afra cancella letteralmente dai suoi occhi l’immagine di un mondo terrificante, mentre suo marito, la altera, distorcendola fino a ripensarla con elementi nuovi. Gli argomenti che si alternano e che sostengono l’impianto narrativo sono molteplici: l’amicizia, l’amore, la paura, la violenza, la morte, il buio e poi la luce, tutti attraversati da quel filo conduttore che è la speranza.

Tuttavia, una critica mossa dai nostri lettori ha riguardato proprio quest’aspetto, il tentativo di riuscire a dare rilevanza a ognuno dei grandi temi-pilastro, mantenendo alti ritmo e intensità, è risultato fallimentare. In altre parole, troppi gli spunti di riflessione che disperdono l’attenzione del lettore, rendendo la lettura molto faticosa e lenta, anche se non sono del tutto assenti note di leggerezza ravvisabili nelle descrizioni paesaggistiche e nei riferimenti simbolici, e non, alla struttura sociale delle misteriose e infaticabili api.

Ad ogni modo, anche se il gradimento non è stato unanime, si può affermare che la forza di questa storia consiste nel provare a suscitare nuove riflessioni nella coscienza comune occidentale, spesso sopita e distaccata. Un racconto che diviene simbolo di una condizione che concerne, nel mondo, ancora troppi popoli.

 

Prossimo appuntamento

Data: Venerdì 24 aprile 2020

Ora: 17.30

Libro del mese: Il richiamo della foresta

Autore: Jack London

 

Contatti

Maillapotenzadeilibri@gmail.com

Facebook: LAPOTENZA DEI LIBRI – Gruppo di lettura (https://www.facebook.com/groups/676979559012285/)

Instagram: @lapzdeilibri

di Donatella Pesile (membro del gruppo di lettura)