Alberto Angela, esce "L’inferno su Roma": Nerone? Vittima di fake news

Il divulgatore scientifico più amato d'Italia ci racconta la distruzione di Roma come non l'avete mai studiata

Divulgatore dal dna potente e dalla parlata efficace, Alberto Angela, ha saputo ripercorrere le orme paterne senza mai restare in ombra e conquistare lettori e spettatori con grande abilità, dimostrando che la cultura può appassionare tutti se comunicata nel modo giusto. Da alcuni anni la sua ricerca si concentra su un luogo già molto indagato ma che sta rivelando spunti inediti: Roma.

Il libro

Edito da Harper e Collins, “L’inferno su Roma”, appena giunto in libreria, è il secondo volume di una trilogia che mira a svelare aspetti ancora poco noti della città. Il primo volume ci ha fatto conoscere due vigiles, Vindex e Saturninus, come guide tra monumenti e aneddoti. Il secondo volume li vede ancora coinvolti e tratta un capitolo importante della storia della città eterna: il celebre incendio che la distrusse quasi completamente nel 64 d.C. Non mancano aspetti narrativi appassionanti ma sempre supportati dal dato scientifico, confrontando studi archeologici e fonti letterarie, con l’aiuto di una equipe di esperti, Angela offre una ricostruzione plausibile e dettagliata di uno degli eventi più sconcertanti della storia di Roma.

L'inferno su Roma

L’equipe multidisciplinare: non solo archeologi

Archeologi e storici sono stati affiancati da studiosi di discipline diverse per poter fornire uno scenario accurato e credibile dei fatti del 64. d. C. Indispensabile per ottenere una visione di insieme il contributo di esperti vigili del fuoco e metereologi. Ogni aspetto deve essere analizzato per un risultato il più vicino alla realtà. Particolare attenzione è stata data alle testimonianze lasciate da chi ha vissuto quella tragedia, a cominciare dall’imperatore Nerone e da altre figure di spicco della classe politica, ma anche da personaggi meno noti o addirittura sconosciuti come il pretoriano Primus.

Roma in fiamme

L'incendio scoppiò la notte tra il 18 e il 19 luglio propagandosi dal Circo Massimo e in breve raggiunse le botteghe della zona che, complice anche il forte vento, presero rapidamente fuoco diffondendo scintille letali per tre interi quartieri di quella che era considerata la città più importante del mondo conosciuto. L’impatto delle fiamme fu devastante e le temperature infernali se le campagne archeologiche hanno riportato tra i materiali di scavo tanti reperti in metallo completamente fusi.

Nerone: colpevole o vittima di fake news?

L’incendio venne attribuito al folle imperatore Nerone. Lo storico Tacito, negli Annales, ricorda che l’imperatore si trovava ad Anzio all’infuriare delle fiamme e che rientrato a Roma cercò di riabilitare la sua immagine per fugare i dubbi di colpevolezza, prodigandosi nel soccorrere chi aveva perso la casa e abbassando il prezzo del grano per favorire i bisognosi. Questo non bastò a sollevarlo dai sospetti, e neanche il suo accusare i cristiani riuscì a distrarre l’opinione pubblica. La leggenda vuole che contemplando le fiamme recitasse versi sulla caduta della città di Troia e che da subito pianificasse la ricostruzione partendo proprio dalla sua nuova abitazione, la celebre Domus aurea. Lo storico Svetonio, nel De vitae Caesarum, avalla questa ipotesi riportando di come più volte Nerone avesse manifestato il suo disgusto per edifici vetusti e stradine tortuose non degne di una capitale imperiale.

Angela sostiene si tratti di una fake news, una serie di voci ripetute così a lungo da diventare verità e nel libro offre altre soluzioni. L’argomento è ancora vivo e pulsante e Alberto Angela, con la consueta serietà che lo ha reso tra i divulgatori più amati in Italia, ci offre un’opera fresca, equilibrata e sagace con occhi del tutto nuovi.

Alberto Angela