[Intervista] Stefania Rocca: "Così fanno a pezzi e usano le nostre vite, e la casa diventa un finto rifugio"

L'attrice è in tour teatrale con Il silenzio grande: satira divertente sugli status che ci proteggono dalla vita. E parla del suo rapporto con i social

di Cristiano Sanna Martini

Una casa da vendere, il luogo dei sogni, dell'autoprotezione e dello status di successo raggiunto sacrificando altre cose e persone. Quando il guscio cede, torna a galla quel che era stato trascurato, fatto male, "tradito". A mettere in discussione anche divertente e satirica la vita di uno scrittore affermato. Protagonista a teatro insieme a Massimiliano Gallo di Il silenzio grande (fino al 6 febbraio nel cartellone Cedac Sardegna, il tour teatrale prosegue fino ad aprile) scritto da Maurizio De Giovanni e diretto da Alessandro Gassmann, Stefania Rocca parla del rapporto tra famiglia e casa, fra legami familiari e dinamiche di potere. E come madre riflette sul modo inquietante in cui i social network vampirizzano le nostre vite, fanno a fette i nostri corpi, invadono la nostra privacy. Cosa ci restituiscono in cambio? La videointervista