Tommaso Avati: "Dal fascismo ad oggi, racconto tre donne non udenti nel Silenzio del mondo"

Rosa, Laura e Francesca. Nonna, figlia, nipote immerse in un mondo sensoriale fatto di silenzi, esclusioni, pregiudizi e battaglie di dignità. Videointervista

Com'è immergersi nel silenzio vero? Quello che avvolge e impaurisce quando tutti i suoni cessano, anche quelli flebili in sottofondo? Com'è vivere in questa dimensione "speciale" dentro un mondo fatto di velocità, urla, rumore continuo? E cosa significa farlo se sei una donna, se vivi dentro un Paese che prima è preda di una dittatura come quella fascista e poi di un continuo squilibrio fra potere maschile e femminile. Tommaso Avati, scrittore, sceneggiatore, figlio del regista Pupi è nato a sua volta non udente. E in Il silenzio del mondo, edito da Neri Pozza, permette al lettore di immergersi in una intensa storia di dignità personale e in un mondo sensoriale che avvertiamo come lontanissimo. Ma che è in mezzo a noi. La videointervista.