Melissa Da Costa, rinascere è possibile

Melissa Da Costa, rinascere è possibile
di Ansa

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 26 MAG - MELISSA DA COSTA, BUCANEVE (RIZZOLI, PP 480, EURO 19). La possibilità di ricominciare, sempre. E' un tema che torna in tutti i libri di Melissa Da Costa, tra i dieci autori più venduti in Francia negli ultimi anni. In Bucaneve, uscito per Rizzoli nella traduzione di Elena Cappellini, che la scrittrice, 32 anni, è venuta a presentare in Italia, la ventenne Ambre ritrova se stessa in un paesino delle Alte Alpi francesi dove si immerge in un micromondo di sogni e delusioni e le persone che incontra hanno come lei dolori che pesano. "Ho dovuto scrivere quattro libri per capire che in ogni mio romanzo c'è un dramma che porta a un nuovo inizio. Ci sono migliaia di persone che decidono di fare una vita altrove, di andarsene. Si può fare questa scelta ed è un diritto" racconta Da Costa della quale Rizzoli ha pubblicato nel 2021 I quaderni botanici di Madame Lucie e nel 2022 Tutto il blu del cielo.

"Il cambiamento geografico, dell'ambiente che ci circonda, delle persone e degli amici ci consente di mettere da parte i nostri demoni, tutte quelle parti di noi che non amiamo. Coincide con questo desiderio il momento in cui si decide di fuggire. C'è la possibilità di reinventarsi, di creare una nuova immagine" spiega. Racconto sull'amicizia e sulle seconde possibilità, dove il paesaggio ha una forza potente e benefica, Bucaneve è un romanzo a cui la Da Costa è molto legata, il primo che ha scritto. "Avevo più o meno l'età della protagonista e mi ponevo lo stesso tipo di domande. Quando lo ho ripreso in mano, dieci anni dopo, mi ha fatto un certo effetto. Ci ho lavorato oltre un anno, ho modificato e aggiunto alcune parti, ma l'anima della storia è rimasta la stessa" dice la scrittrice. Ambre per un anno è stata l'amante ragazzina di Philippe, un quarantenne, professionista affermato e padre di famiglia. Sopraffatta da quell'amore che le offre pochi scampoli di intimità e dal vuoto che porta con se, tenta di farla finita. Philippe, già distante da lei, le offre una via di fuga trovandole una sistemazione ad Arvieux, sulle Alte Alpi francesi, come cameriera stagionale in un albergo. E' qui che conoscerà Tim, aiuto cuoco gay che la famiglia rifiuta; Rosalie, giovane madre single che soffre di fobia dell'abbandono e Wilson che preferisce la natura agli umani. Con loro Ambre riuscirà, come un bucaneve che esce dalle superfici innevate, a uscire dalla sua solitudine e rinascere. "Ho iniziato a immaginarmi, a figurarmi come vivono le persone che lavorano come stagionali, che di sei mesi in sei mesi cambiano tutto e non hanno sicurezze. Sono arrivata a scegliere di fingere di essere in quel modo. Ero tentata di cambiare alcune cose del comportamento di Ambre, ma poi ho pensato che rispondevano in modo più veritiero ai sentimenti di una giovane donna di quell'età" dice la scrittrice che durante la pandemia, per un anno, non è riuscita a scrivere. "Mi sembrava di soffocare" afferma. Bucaneve "avrà un seguito che uscirà l'anno prossimo" annuncia. (ANSA). .