Elena Ferrante, "In Iran oggi Lila e Lenù sarebbero in piazza"

Elena Ferrante, 'In Iran oggi Lila e Lenù sarebbero in piazza'
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "Lila sarebbe certamente in prima linea, e Lenù, per stare al passo, per non perdersi nulla, la seguirebbe, fino alla prigione, e alla morte". Intervistata sul Guardian dalla giornalista freelance iraniana Shiva Akhavan Rad, che le dice di aver notato molte analogie tra l'Iran patriarcale e repressivo di oggi e la società italiana raccontata nei suoi romanzi con la storia delle due amiche Lila e Lenù e le chiede che cosa farebbero secondo lei le due protagoniste se si trovassero a vivere in Iran in questi giorni turbolenti. "Quanto a me - aggiunge la scrittrice- mi vergognerei di fare affermazioni: Sono lontano e in un posto sicuro. Ma da settimane seguo ciò che sta accadendo. La repressione è terribile, ma è meraviglioso che persone così diverse per età, classe sociale e cultura siano fianco a fianco e resistano". Per poi aggiungere: "Trovo particolarmente eccitante la centralità delle donne. Le motivazioni delle donne iraniane sono le motivazioni giuste e pressanti di tutti coloro che oggi, in Iran e nel mondo, lottano per la dignità e l'autonomia, per la libertà di decidere come disporre del proprio corpo, della propria vita. Mi commuovono, in particolare, le donne che si espongono al pericolo con coraggio, con assoluta determinazione. Manifestare a rischio della propria vita richiede grande coraggio, estrema disperazione, un barlume di speranza". L'autrice dell'Amica Geniale sottolinea di aver sempre ammirato chi si confronta apertamente con la violenza del potere, e aggiunge: " mi chiedo sempre se ne sarei capace. Mi considero timida, ma non posso tollerare chi mi incute paura. I cittadini dovrebbero incutere paura ai loro governanti repressivi: il contrario mi fa infuriare. E la rabbia, in generale, mi fa dimenticare la paura. Così - immagino - se fossi lì, sarei in strada, come Lila, con passione e rabbia; ma anche come Lenù, per dovere, per bisogno di vedere, di capire e di provare a descrivere". (ANSA).