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“Stregherie. Iconografia, fatti e scandali sulle sovversive della storia”: ecco la verità dietro le streghe

A Bologna la mostra che racconta la verità sulle streghe. Migliaia e migliaia di donne condannate dagli uomini e dalla storia come nemiche da sconfiggere

Giacomo Pisanodi Giacomo Pisano   
“Stregherie. Iconografia, fatti e scandali sulle sovversive della storia”: ecco la verità dietro le streghe

Torture, ordalie, roghi, esorcismi, esecuzioni. Migliaia e migliaia di donne condannate dagli uomini e dalla storia come nemiche da sconfiggere. Ma quale è la verità dietro le streghe? La mostra “Stregherie. Iconografia, fatti e scandali sulle sovversive della storia”, ospitata fino al 16 giugno a Palazzo Pallavicini, a Bologna, promette di far luce su un’oscurità che dura da secoli.

La mostra

Ci sono dieci stanze, ognuna esplora un aspetto della vita della strega e permette allo spettatore di immergersi completamente in un mondo pieno di magia.

Si parte dagli esempi del classicismo, dalle primigenie figure di maghe e guaritrici, pioniere di una “professione” che ha valicato i confini del tempo e dello spazio per arrivare alle cronache più recenti di massacri in nome di una presunta giustizia. Donna di potere, di scienza, di sapienza, la strega è respinta e ricercata per i suoi servigi, vive ai margini della società, appartata, temuta e corteggiata. La strega è donna, ed è perseguitata per la sua conoscenza, per la sua diversità, per la sua emancipazione.

Ed è qui che possiamo tracciare un parallelismo con gli attuali femminicidi: siamo una società di uomini che odia le donne. Ne parla più approfonditamente il collega Stefano Miliani qui tracciando una tragica mappa dell’orrore che, quando non rivela atroci delitti, denuncia comunque una tangibile diffidenza verso l’universo femminile.

Tra alambicchi, erbe, calderoni e una splendida collezioni di amuleti del 1800, illustrazioni e fotografie i visitatori possono approfondire la conoscenza di un argomento della storia comune a tutti i continenti, entrando in contatto con i “ferri del mestiere”.

Mondo magico

La strega fa parte della nostra cultura, popola fiabe ma anche opere teatrali, libri, musiche e ha ispirato artisti straordinari come Albrecht Dürer e Francisco Goya tra i tanti, le cui opere sono rappresentative dell’immaginario collettivo. La magia è sempre esistita, nelle sue tante sfumature e non è in sé né buona né cattiva, strumento nelle mani di chi la sa utilizzare. Le streghe potevano essere tali per nascita, ereditando la conoscenza da madri e nonne, per vocazione, le cosiddette streghe naturali o per consacrazione, facendo un voto di fedeltà e affiliazione in cambio dell’acquisizione di poteri occulti. E se è vero che esistono tutt’oggi congreghe che operano in tutto il mondo orientando i loro sortilegi in difesa della natura, esistono certamente le loro controparti più pericolose, quelle che corrispondono maggiormente all’idea che ci siamo costruiti nel tempo: una megera crudele e corrotta che ha stretto il patto col diavolo in nome di un vantaggio personale.

Fattucchiere vere e presunte

In tanti casi di esecuzioni e persecuzioni di cui la storia è tristemente piena però emerge che spesso ad essere punite erano sia persone di bassa estrazione sociale, molto ignoranti, che avevano infastidito le autorità locali o, per contro, donne in possesso di conoscenze di tipo erboristico, agrario, medico o astronomico la cui cultura terrorizzava i benpensanti.

È il caso, raccontato in una delle sale della mostra: Gentile Budrioli, emiliana vissuta nella seconda metà del 1400, che, grazie ai tanti studi divenne così celebre da essere reclutata alla corte di Ginevra Sforza, moglie di Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna. La stima e il riconoscimento per avere curato i figli dei nobili non durò a lungo e Gentile fu processata e uccisa con l’accusa di aver procurato lei stessa la malattia per poi curarla.

Le cronache sono così piene di episodi come questo da suscitare persino dei ripensamenti. Ne abbiamo parlato qui, ad esempio, con il caso di ammenda del Connecticut.

Vittime di isterie di massa, di pregiudizi secolari, di punizioni disumane, le streghe, vere o presunte, hanno mutato i campi del sapere allargando la professione, giungendo fino a noi con ancora intatto il loro fascino.

 

 

Giacomo Pisanodi Giacomo Pisano   

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