Earth Bits, l'S.O.S del pianeta in mostra a Lisbona

Earth Bits, l'S.O.S del pianeta in mostra a Lisbona
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 02 APR - Scienza, cultura e design. Per raccontare l'emergenza climatica che ha investito il mondo intero, in un museo, ma a suon di dati. È Earth bits - Sensing the Planetary, progetto firmato dallo studio italiano Dotdotdot, dal 5 aprile protagonista della riapertura stagionale del Maat, il Museo di arte, architettura e tecnologia di Lisbona. Un percorso multisensoriale, realizzato con il supporto scientifico e la collaborazione dell'ESA-European Space Agency, IEA-International Energy Agency, EDP Innovation e EDP Sustainability, che fa parte del Maat Explorations, il nuovo palinsesto di esposizioni, attività didattiche e public program ideato dalla curatrice del museo Beatrice Leanza. E che attraverso installazioni multimediali, dataviz, wallpaper digitali, video animati e una speciale consolle interattiva prova, in modo del tutto inedito, a generare una presa di coscienza individuale e collettiva sul tema. "Il nostro punto di partenza era non avere pregiudizi, né intenti morali", racconta all'ANSA, Alessandro Masserdotti, co-founder e Chief Technology Officer del Dotdotdot studio, che da 16 anni lavora nel campo dell'interaction design per rendere più comprensibili e utilizzabili le interfaccia informatiche. Ovvero, per rendere più accessibili a tutti i dati. Visitabile fino al 6 settembre, Earth bits - Sensing the Planetary si snoda in quattro installazioni: Power rings, un dataviz in loop che mostra il consumo di elettricità in Portogallo nel biennio 2019-2020, raccontando l'impatto delle restrizioni del primo lockdown; 24Hours: the ecology and energy of our flux, murale di 12 metri che racconta il consumo energetico di 80 semplici azioni quotidiane; la consolle The co2 mixer per calcolare il proprio impatto energetico sul pianeta; e Planet calls, wallpaper digitale 'dipinto' da dati e immagini con le informazioni del programma satellitare Copernicus dell'Esa. (ANSA).