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Arte contemporanea, l'ultima frontiera è lo spazio: Agorà è un'opera senza precedenti

La nuova opera pronta al decollo è un ologramma dell'artista brasiliano Eduardo Kac. In autunno il lancio della collezione Lunar Codex

Francesca Mulasdi Francesca Mulas   
da www.space-invaders.com foto ESA-NASA
da www.space-invaders.com foto ESA-NASA

Sono passati 54 anni da quando gli astronauti dell'Apollo 12 portarono sulla luna il Moon Museum, minuscola collezione d'arte che da allora ha trovato la sua esposizione permanente sul suolo lunare. Oggi l'arte spaziale conquista traguardi sempre più lontani: dopo mezzo secolo da quel primo lancio artistico sta per approdare oltre l'orbita terrestre "Agorà", opera d'arte contemporanea firmata dal brasiliano Eduardo Kac concepita come un omaggio allo spazio e al tempo.

2023, un ologramma nello spazio

 L'opera, che partirà dalla base di Cape Canaveral in Florida verso la fine dell'anno, è concepita come un ologramma che rivelerà il suo messaggio, "Agorà", che in brasiliano significa Ora, appena verrà colpito da un raggio laser: un messaggio in codice che sarà visibile solo con la luce. "E' un'opera d'arte senza precedenti - scrive il suo creatore - che combina dimensioni fisiche compatte, poesia di parole e immagini codificate olograficamente, luce propagante e temporalità su larga scala in un'orbita interplanetaria perpetua". Il progetto, che ha richiesto ben 37 anni di lavorazione proprio per la difficoltà di rendere visibile l'ologramma nello spazio, viaggerà a bordo del razzo Vulcan Centaur della compagnia americana United Launch Alliance, concepito per missioni scientifiche e commerciali. Il lavoro artistico di Eduardo Kac non viaggerà solo: nel carico di Vulcan Centaur ci saranno anche le capsule di Celestis, azienda che offre servizi funebri nello spazio tra cui il trasporto di urne cinerarie sul suolo lunare.

da https://ekac.org/agora.html

 

2023 il Lunar Codex, la più grande collezione di cultura terrestre sulla luna

 Il viaggio dell'ologramma "Agorà" sarà preceduto da quello del Lunar Codex (ne abbiamo parlato qui), una grandissima collezione di libri, immagini, film, opere d'arte e musica di oltre 30 mila artiste e artisti curata da Samuel Peralta, fisico e scrittore di fantascienza canadese: una prima parte del Codex sottoforma di nanofiches in nichel e microschede partirà il prossimo autunno al seguito della missione Nasa Clps-2 sul polo Sud lunare, mentre il resto della collezione raggiungerà altri punti della Luna entro il 2024.

 

2015, Space Invader dai videogiochi alla Stazione spaziale internazionale

 E' firmata dallo street artist francese Invader, celebre per i suoi piccoli mosaici a forma di alieni incollati sui muri di tutto il mondo, l'opera "Space 2", che nel 2015 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della navetta ATV-5; l'opera, grande 10 centimentri per 15, è stata sistemata in maniera definitiva in una marete del modulo Columbus dall'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, impegnata in quei mesi nella missione ISS Expedition 42/43 Futura,  ISS Expedition 42/43 Futura.

2003, Damien Hirst è il primo artista su Marte

Il 2 giugno di vent'anni fa Beagle 2, lander dell'Agenzia spaziale europea appartenente alla missione Mars Express per raccogliere informazioni sul pianeta rosso, è decollato dalla stazione Bajkonur del Kazakistan. Il progetto milionario di ricerca fu finanziato anche grazie alla partecipazione di alcuni artisti inglesi tra cui la band Blur, che compose la canzone con cui il lander avrebbe comunicato alla terra l'ammaraggio; e Damien Hirst, che decorò la piccola targa studiata per calibrare le fotocamere e gli spettrometri. Per anni non si ebbero notizie di Beagle 2, ma nel 2015 venne identificato in alcune immagini inviati da una sonda marziana: tutto secondo i piani dunque, il lander è giunto a destinazione così come l'opera di Hirst che da vent'anni ha trovato casa su Marte, prima e unica opera d'arte terrestre su suolo marziano. 

1969 Moon Museum, quando Andy Warhol atterrò sulla luna

E' firmato da John Chamberlain, Forrest Myers, David Novros, Claus Oldenberg, Robert Rauschenberg e Andy Warhol il piccolissimo Moon Museum, una sottile lastra di 19 per 12,70 millimetri in cui sono stati impressi i disegni degli artisti. La tavoletta arrivò sul suolo lunare nel novembre 1969 a bordo dell'Apollo 12, la seconda missione americana ad approdare sulla Luna dopo la mitica Apollo 11 guidata da Neil Armstrong con Buzz Aldrin e Michael Collins. Il Moon Museum è la prima collezione artistica che ha lasciato il pianeta terra.

Moon Museum, foto da Wikipedia
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