Un'Italia fantastica esiste, ce la racconta il Ministero della Cultura

Monumenti, biblioteche e musei svelano i loro tesori mostruosi. Il Ministero della Cultura ha pubblicato sul suo sito un viaggio virtuale diviso in venti episodi attraverso le regioni in compagnia di queste straordinarie bizzarrie

La nostra nazione, si sa, possiede tesori d'arte celebri e dal valore inestimabile ma non tutti sanno che esiste un intero mondo di iconografie da scoprire che raccontano di mostri, diavoli e misteri.

Fauni, demoni, creature marine, rettili, animano infatti tantissimi monumenti italiani o fanno capolino nelle splendide illustrazioni dei libri miniati e ci offrono la possibilità di riflettere su simboli, significati e percorsi dell'arte del bel paese.

Il Ministero della Cultura ha pubblicato sul suo sito un viaggio virtuale diviso in venti episodi attraverso le regioni in compagnia di queste straordinarie bizzarrie.

Ogni regione ha le sue peculiarità e racconta territori ricchi di storia e magia. Mosaici, affreschi, sculture, manufatti, quadri, illustrazioni ci mostrano da Nord a Sud come le creature del mito e della fantasia a volte siano considerate quasi reali e di come il loro ruolo abbia grande importanza nell'immaginario collettivo. Ci sono richiami al mondo greco e latino ma anche alla tradizione medievale e rinascimentale così come alla Bibbia che arricchiscono il nostro patrimonio aggiungendo un tocco di mistero alle storie di eroi e agli austeri ritratti.

Sfingi, tritoni, chimere, draghi, centauri, gorgoni, licantropi, unicorni, idre, cavalli alati, grifoni, manticore, ippocampi, sirene, basilischi, satiri, arpie, sono solo una parte del grande bestiario animale e antropomorfo che il viaggio virtuale del Ministero propone: un universo magico in cui perdersi alla scoperta di un'Italia poco conosciuta e ricca di fascino.

Queste figure non avevano solo un valore decorativo ma erano le immagini "viventi" di valori e significati importantissimi per la società che li ha creati. Il loro ruolo era quello di ricordare che esiste un mondo parallelo al nostro e che l'Inferno possedeva una grande quantità di creature spaventose per punire i nostri peccati. Custodi di dimensioni antiche, di culture lontane come quella greca e latina, guardiani della memoria collettiva e monito dei pericoli presenti sulla terra e nell'altrove, i mostri hanno anche la capacità di rammentarci della nostra natura umana, della fragilità e dell'effimero passaggio che effettuiamo nella vita.

Qualche suggerimento? La Nereide e il Pistrice del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: il mostro marino con corpo di cavallo, testa di drago e coda di serpente si lascia cavalcare da una ninfa d’acqua nella splendida scultura in marmo che risulta essere un unicum in tutta la nostra nazione. Degno di nota anche il grifone alato in bronzo conservato nel Museo Archeologico Nazionale della Basilicata a Potenza. Molto particolare il mostro dalle sette teste dell’Abbazia di Pomposa, di età medievale, ispirato dal testo dell’Apocalisse di Giovanni, o la sfinge della Rocca Roveresca di Senigallia scolpita in un peduccio del castello che appartenne a Giovanni della Rovere tra il 1474 e il 1501. In Sardegna merita una visita il demone alato custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari: corpo equino, coda ritorta, volto umano e braccia tozze, una vera creatura fantastica.

Ogni regione rivela opere capaci di suscitare in chi le osserva timore e curiosità ma soprattutto regala inedita bellezza a chi si lascerà conquistare da questi tesori senza tempo.

Le immagini sono per gentile concessione del Ministero della Cultura