Cosa e come inquadrare e l'idea che deve guidare il clic: la lezione di fotografia e lo sguardo inedito sulla Barbagia

La terza edizione del Festival dedicato alla fotografia contemporanea è entrato nel vivo: i gruppi di lavoro, l'interazione con la gente del posto e la Barbagia da raccontare con uno sguardo inedito

TiscaliNews

Una macchina in movimento che macina chilometri e prende il giusto ritmo. Quello delle dolci colline che da Nuoro attraversando Mamoiada portano a Gavoi per poi ritornare a valle nella piana del Tirso tra Ottana e Bolotana. Luoghi di storia antica e recente, di economia pastorale ed agricola, di un sogno industriale svanito troppo presto e della necessità di riconvertirsi ad una economia green moderna ed ecocompatibile. Sono queste in estrema sintesi le suggestioni e gli stimoli che i fotografi del The Photo Solstice si sono trovanti davanti nell’evento iniziato venerdì che si concluderà lunedì 20 settembre.

L’ambiente, i paesaggi sono stati solo una parte del focus per i gruppi di lavoro che hanno interagito con la gente del posto, lavorato sui ritratti, stabilito un feeling, un approccio di conoscenza che è andato oltre alle foto da scattare. Lo sguardo attento dei giovani fotografi e dei loro esperti tutor si è posato con discrezione sulla Barbagia e ha provato a coglierne l’anima, l’essenza. Il lavoro in progress dei 15 professionisti arrivati da tutta Italia per partecipare al The Photo Solstice, l’appuntamento dedicato alla fotografia contemporanea che da venerdì ha sede a Gavoi ma che sposta il suo focus anche in diversi centri del territorio secondo un approccio sul campo mai banale e scontato si sta rivelando denso di contenuti, confronti e approfondimenti sui tanti rivoli che scorrono nel mare magnum della fotografia.

Ieri, per esempio, si è parlato di scenografia e coreografia e di come queste due arti intersechino la fotografia e si alimentino a vicenda. Il Man e l’Isre di Nuoro hanno aperto le loro porto ai professionisti per uno sguardo, oltre che sulle mostre, sulle produzioni e mission dei due musei, confermandosi due istituzioni in grado di veicolare il dibattito culturale anche con performance, spettacoli e dibattiti. 

La stessa cosa ha fatto il Museo Nivola di Orani che stasera torna protagonista per un nuovo dibattito dedicato ai 15 partecipanti ai workshop in cui Vittorio Mortarotti, uno dei tre fotografi emergenti attualmente in residenza presso il Museo Nivola di Orani, dialogherà insieme a Valeria Cherchi e Paolo Ciriegia. Nel Museo Nivola, insieme ai curatori Elisa Medde e Giangavino Pazzola, incontrerà i partecipanti di The Photo Solstice per approfondire i temi di trauma e isolamento che caratterizzano "Poter restare fermo", il progetto del museo vincitore del bando Mibac "Strategia Fotografia" per la promozione della fotografia contemporanea.

The Photo Solstice è motivo di grande soddisfazione per la Fondazione di Sardegna. Questo programma si inserisce nel più ampio progetto ARS / Arte condivisa in Sardegna, progetto con il quale la Fondazione di Sardegna promuove eventi culturali, produzioni originali e pubblicazioni anche in collaborazione con le istituzioni culturali della nostra regione.” ha detto Franco Carta, Responsabile gestione del Patrimonio per Fondazione di Sardegna e del progetto ARS. La terza edizione di The Photo Solstice ha segnato poi un cambio di passo e una maggiore concentrazione sul ‘lavoro sul campo’. Una priorità per Marco Delogu, Fotografo e Curatore, che si è fatto affiancare da grandissimi professionisti (Tim Davis, Pino Musi). “L’idea forte è quella, anno dopo anno, attraverso le varie ‘Commissioni Sardegna’ e il lavoro di molti partecipanti ai workshops di costruire una grande collezione basata sul rapporto tra autori molto identitari e il paesaggio e la popolazione della Sardegna”, ha spiegato Marco Delogu.

La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti COVID-19. Per info e prenotazioni: 

http://www.thephotosolstice.com/           FB: @thephotosolstice           IG: @photosolstice