Lo schiaffo di Putin all'Italia: il museo Ermitage chiede la restituzione del quadro di Tiziano

Il museo di San Pietroburgo pretende "La Giovane donna" di Pablo Picasso che la Fondazione Fendi a Roma avrebbe esposto fino al 15 maggio. La risposta

Lo schiaffo di Putin all'Italia: il museo Ermitage chiede la restituzione del quadro di Tiziano
TiscaliNews

Il museo Ermitage di San Pietroburgo ha chiesto il rientro in Russia del quadro di Tiziano "Giovane donna con cappello piumato" prestato per la mostra a Palazzo Reale "Tiziano e la figura della donna veneziana nel '500" così come le 25 opere della rassegna dedicata al Grand Tour alle Gallerie d'Italia sempre a Milano. Non basta. L'Ermitage pretende anche La Giovane donna di Pablo Picasso che era il cuore della mostra dedicata al dipinto del 1909, mai finora esposto in Italia, in programma alla Fondazione Fendi di Roma fino al 15 maggio.

Insomma, anche l'arte scende in guerra in questo conflitto che sta cancellando le città ucraine sotto i bombardamenti di Putin.  Il ministero della Cultura russo infatti  ha invitato le sue istituzioni a farsi restituire tutte le opere date in prestito all'estero e una circolare del ministero della Cultura italiano ha sancito la sospensione con effetto immediato di tutte le attività relative all'iniziativa 'Anno incrociato dei musei Italia-Russia'", che include anche la fine di tutte "le attività di promozione culturale istituzionale" con la Federazione Russa, "con il conseguente ritiro di ogni atto amministrativo relativo a qualunque forma di partnership e collaborazione in corso e ad eventuali istruttorie prodromiche al rilascio di patrocini".

 Altre opere dovranno essere restituite poi da Palazzo Roverella di Rovigo, dove il 26 di febbraio si è aperta la grande esposizione dedicata a Kandiskij, con 80 opere del grande pittore russo gran parte delle quali proveniente da musei e collezioni private russe. "A me pare evidente che quando un proprietario chiede la restituzione delle proprie opere, queste debbano essere restituite", ha commentato il ministro della Cultura Dario Franceschini.

la richiesta dell'Ermitage senza possibilità di replica

Cortese ma senza possibilità di replica, la lettera inviata dal direttore dell'Ermitage Mikhail Piotrovsky al direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina e al presidente di Skira editore Massimo Vitta Zelman. "In base alla decisione del ministero russo della Cultura tutti i prestiti in essere devono essere restituiti dall'estero alla Russia e come sapete l'Ermitage è un museo statale che dipende dal ministero della Cultura". Quindi "dobbiamo riprendere gli oggetti dell'Ermitage che sono esposti a Palazzo Reale nella mostra 'Tiziano e l'immagine della donna'". La richiesta è di predisporre l'imballaggio e la spedizione.  "Capisco perfettamente che questa decisione vi creerà grande dispiacere ed inconvenienti e spero nella vostra comprensione" ha aggiunto.

La richiesta alla Fondazione Fendi di Roma. Ma il Picasso resterà altri 20 giorni

C'è anche la Fondazione Fendi di Roma fra le istituzioni a cui il museo Ermitage di San Pietroburgo ha chiesto la restituzione delle opere in prestito. In particolare alla Fondazione è stata chiesta la restituzione di Giovane donna di Picasso che finora non era mai stata esposta in Italia. L'esposizione 'Pablo Picasso Giovane donna 1909' era prevista dal 15 febbraio al 15 maggio. La Fondazione Alda Fendi - Esperimenti ha ricevuto la richiesta dalla Russia di restituire l'opera, consentendo nel frattempo al pubblico di visitare la "Giovane donna" di Picasso ancora per venti giorni. Dalla Fondazione è stato spiegato che questo è il tempo necessario per gli adempimenti e l'organizzazione della riconsegna del dipinto all'Ermitage. Gli stessi responsabili del museo russo, è stato precisato, hanno convenuto che non sarebbe possibile far rientrare l'opera prima di quella data.