I quattro capolavori dell'arte rubati e tenuti in ostaggio: i "most wanted" dell'arte trafugata

La Natività del Caravaggio che qualcuno giura di aver visto durante le riunioni della Cupola, ma anche i Papaveri di Van Gogh rubati per ben due volte e il Picasso sottrattoa Parigi perché il ladro "Spiderman" si fece prendere la mano

di Camilla Soru

È il marzo del 1971 quando qualcuno fa sparire dalla chiesa di Santa Maria della Luce di Mattinata, in provincia di Foggia, un grande dipinto. Si tratta di un olio su tela che misura un metro per 70 centimetri attribuito a Luca Giordano. Nel quadro la Vergine Maria, seduta su un trono di nuvole, tiene in braccio il bambino Gesù con il globo terrestre. Due angeli le pongono la corono. Si legge: “mater vere lucis”.
E’ proprio con questa opera “rapita” che si apre la quarantatreesima edizione del Bollettino dell’arte in ostaggio, a cura del comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Un elenco di opere “non perdute” ci tengono a specificare, ma rapite e tenute in ostaggio. Ritornano così protagonisti alcuni capolavori e le loro tristi storie che li hanno visti strappati da chiese, musei, gallerie e abitazioni.
Ma quali sono i most wanted dell’arte internazionale trafugata? Ecco alcune delle opere più preziose ancora nelle mani dei lorosequestratori.


'Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi', Caravaggio


La natività dipinta da Caravaggio, presumibilmente intorno al 1600. Per oltre 350 anni rimase collocata sull'altare maggiore dell'oratorio di San Lorenzo a Palermo fino a quando non venne rubata per odine della mafia. Negli anni diversi pentiti hanno parlato della Natività, chi sostiene che sia stata mangiata dai topi, chi che sia stata fatta sparire in Svizzera. Chi giura di averla vista esposta durante alcune riunioni della "Cupola" quale simbolo di potere e prestigio.

 

'Concerto a tre', Jan Vermeer


L’artista olandese dipinse il suo concerto a tre tra il 1666 e il 1667. L’opera rimase per quasi un secolo nell’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston. Il 18 marzo del 1990 il museo subì un importante furto nella sala degli olandesi: furono rubate in tutto quattro opere di cui oggi rimangono alle pareti solamente le cornici. Il dipinto di Vermeer è stato per anni considerato il capolavoro d’arte disperso più quotato con un valore di circa 200 milioni di dollari.


'Papaveri', Vincent van Gogh


Una delle più sfortunate tra le opere trafugate. I papaveri di Van Gogh infatti sono stati rubati non una, ma ben due volte, sempre dallo stesso museo. Esposti al Mohamed Mohmoud Khalil del Cairo, Egitto, furono sottratti una prima volta nel 1977 per essere poi ritrovati una decina di anni più tardi. Tornati nella loro legittima ubicazione furono però nuovamente sottratti nel 2010 e mai più ritrovati. Per questo furto furono condannati per negligenza ben 11 componenti del ministero della cultura. L’allora viceministro scontò addirittura una pena detentiva di un anno.


'Piccione con Piselli', Pablo Picasso


Dipinto da Picasso nel 1911 fu rubato dal Musée d'art moderne de la Ville de Paris il 20 maggio 2010 insieme ad altre 4 opere. Un colpo dal valore complessivo di 120 milioni di euro.
Il vero obiettivo del furto era un dipinto di Léger commissionato dal mercante d’arte Micheal Corvez. Corvez assunse un ladro, conosciuto come “Spiderman” per la sua abilità nel furto, proprio per rubare il dipinto di Léger. Il ladro tornò però si fece prendere la mano e tornò con 5 tele. Corvez consegnò le tele ad un collega che, temendo di essere scoperto dalla polizia si fece prendere dal panico e distrusse le tele gettandole nella spazzatura. Il racconto della distruzione non ha mai convinto molti esperti che ritengono invece che le opere siano ancora fuori da qualche parte.