Dalla dislessia al disegno digitale: "Con l’arte i miei pensieri diventano comprensibili anche a voi"

Differentlopol rappresenta un’alternativa ai linguaggi artistici tradizionali, portavoce di una generazione divenuta grande durante il lockdown

Dalla dislessia al disegno digitale: 'Con l’arte i miei pensieri diventano comprensibili anche a voi'
Differentlpol

"Col mio iPhone comunico le mie idee, i miei pensieri confusi. Grazie al disegno digitale queste idee e questi pensieri diventano visibili anche agli altri e quindi condivisibili".

Lorenzo Polese ha 27 anni ed è un bambino molto piccolo quando gli viene diagnosticato un tipo di dislessia.
"La mia crescita è segnata dal supporto di mia madre che mi aiuta a trovare in me stesso modi alternativi per esprimermi. Ed è grazie a lei se non vivo la dislessia come un ostacolo ma come una parte di me, una caratteristica con cui convivere semplicemente". La convivenza con la dislessia lo porta ad avvicinarsi istintivamente al mondo dell’arte che diventa presto il suo principale veicolo comunicativo.
A 14 anni decide di frequentare il Liceo Artistico di Cagliari dove inizia a sperimentare diverse tecniche artistiche, fino a
quando, nel 2020, nasce Differentlopol. Il titolo del progetto nasce da una sincrasi tra il nome dell’artista e una differente visione di se, Different-Lo-Pol.

"Si tratta di un intersecarsi di linee, mosse dal mio stato d'animo. Un momento di isteria, gioia o dolore che determina una composizione, rendendola unica e differente".

L’esigenza e l’urgenza di trovare una forma di espressione non convenzionale sono le premesse dell’opera di Lorenzo Polese, testimone in prima persona delle difficoltà comunicative e sociali dovute alla dislessia, se ne fa portavoce inventando un nuovo linguaggio. Esprimere emozioni, non tramite parole, ma con segni lineari, volti quasi astratti, paesaggi appena accennati.
Una ricerca artistica incentrata sull’inclusività del linguaggio, in cui il bianco e il nero dominano la maggior parte delle opere quasi a indicare il superamento delle barriere dettate dalle differenti percezioni del colore.
La tecnica di Polese non è riconducibile ad un unico stile, tecnologia e manualità si fondono.

Lo schermo del suo iPhone si trasforma in una tela, e la sua mano, guidata dalle sensazioni del momento, agisce come un pennello, dando vita a personaggi quasi fantastici, circondati dalla semplicità del vivere quotidiano.
Nel pieno dell’era digitale, Differentlopol rappresenta un’alternativa ai linguaggi artistici tradizionali, portavoce di una generazione divenuta grande durante il lockdown.

"Le prime opere vennero caricate su Instagram, senza l’intenzione di stamparle su tela ed esporle in luoghi reali. Dopo pochi giorni un potenziale acquirente si propose per l’acquisto di una serie di 3 opere. A oggi ne ho vendute più di 250". 

Ed è così che grazie al network e alle skills di vendita apprese dal padre lavorando nel negozio di antiquariato di famiglia, Lorenzo riesce a dare da subito una buona visibilità alle opere facendosi scoprire da una nicchia di collezionisti e appassionati. 

A questo link potete vederle tutte CLICCA QUI 

Lorenzo Polese